Gioco
Il Pisa ci crede davvero: Morutan l’arma in più, Tramoni carta a sorpresa
Maran studia la condizione dei suoi e gli avversari. La sfida con il Genoa è il primo snodo della stagione
PISA. Quella di domani alle 20,45 non è una tappa banale nella storia recente del Pisa. Intanto per il blasone di un avversario come il Genoa e per il fatto che vedremo un’Arena praticamente esaurita visto che restano pochissimi tagliandi in vendita. Ci saranno tanti tifosi rossoblù, ma non mancherà certo la spinta del tifo nerazzurro che vuole trascinare il Pisa al primo successo stagionale. Che è fondamentale per facilitare il percorso di crescita del gruppo di Maran.
Per arrivare ai tre punti bisogna prima di tutto blindare una difesa che in tre partite, Coppa Italia compresa, ha già subìto 10 gol. Ma al tempo stesso Rolando Maran ha fatto capire, sia a Cittadella che con il Como, che non gioca per speculare sul risultato. E anche con il Genoa sarà così. L’atteggiamento è quello di una squadra che si prende anche i suoi rischi e per ora ha anche preso qualche schiaffo. Di quelli che però possono essere utili per crescere.
Se la difesa non ha ancora trovato una quadratura del cerchio, anche l’attacco ha bisogno dei suoi punti di riferimento. Se si opterà per il 4-3-2-1, il posto a destra dietro il centravanti, che potrebbe essere Torregrossa fin dall’inizio, è sicuramente di Olimpiu Morutan. Un gol, un rigore conquistato e due assist in poco più di 120 minuti. È sulla sua imprevedibilità che Maran cercherà di far saltare il banco di una difesa rossoblù molto solida, un gol subìto nelle due giornate di campionato, ma se il romeno è in serata come contro il Como è l’uomo ideale per creare superiorità numerica. Una difesa, quella del Genoa, che è forte sulle fasce, anche se Hefti e Pajac non sono grandi crossatori, ed è un po’ lenta al centro con Dragusin e Bani.
Per questo accanto a Morutan potrebbe partire Giuseppe Sibilli, che si è allenato regolarmente da mercoledì dopo aver smaltito la febbre. La grande novità però potrebbe essere l’impiego dall’inizio di Matteo Tramoni, che ha una settimana in più di lavoro nelle gambe. A Brescia il giovane corso ha fatto la differenza soprattutto a sinistra e con Morutan potrebbe completarsi bene. A centrocampo, con Nagy e Marin, sicuri la variabile potrebbe essere Mastinu, magari anche a destra visto che Ionita e Touré non sono sembrati al top, ma va tenuto anche un pizzico di equilibrio. Per la difesa, dando certi Calabresi e Beruatto sulle fasce, la grande novità potrebbe essere l’esordio di Rus, anche se De Vitis sta recuperando e potrebbe debuttare dal primo minuto Canestrelli che in campionato è sempre subentrato. A restare fuori potrebbe essere Hermannsson, poco convincente in questo avvio di stagione. Ieri mattina comunque, a parte il lungodegente Caracciolo, i giocatori erano tutti a disposizione di Maran.
Per quanto riguarda il Genoa, il tecnico Alexander Blessin non dovrebbe accantonare il 4-4-2 nonostante gli arrivi di Strootman a centrocampo, di Aramu sulla trequarti e dell’ex Puscas in attacco. Assenza importante dell’ultim’ora proprio in attacco. Si è infatti fermato Ekuban, partito titolare insieme a Coda nelle prime due gare: potrebbe essere sostituito da Yeboah, andato in gol a Venezia, con Puscas pronto a entrare dalla panchina. Aramu potrebbe anche giocare nel duo d’attacco, ma è una soluzione difficile e anche lui potrebbe essere utile in corso d’opera. A centrocampo Frendrup e Badelj sembrano certi di una maglia da titolari. Assente Sturaro, recupera il centrocampista Melegoni. Intanto l’attaccante Kallon è stato ceduto all’Hellas Verona.
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