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L’ex della sfida

Pisa-Genoa: mister Maran tra presente e passato

David Biuzzi
Pisa-Genoa: mister Maran tra presente e passato

Dopo aver sbattuto sia con il Brescia che con il Cittadella ci riprova contro il Genoa. E stavolta il tecnico ha anche la voglia di riscattare una parentesi breve e sfortunata

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PISA. Una nuova sfida... al passato. Già, a una manciata di giorni dalle poche fortunate gare inaugurali (rispettivamente di Coppa Italia e campionato) con Brescia e Cittadella, per Rolando Maran è di nuovo il momento di aprire il libro dei ricordi. Più recenti, stavolta, ma decisamente meno dolci per il nuovo condottiero nerazzurro. Il Genoa, infatti, è l’ultima squadra (in ordine di tempo) che aveva allenato prima di sedersi sulla panchina del Pisa. Domenica 28 agosto alle 20,45 c’è Pisa-Genoa. Avventura né semplice né fortunata. E la speranza è che stavolta anche l’esito e dell’incrocio col passato possa avere un sapore decisamente diverso.

Sotto la Lanterna

«Il Genoa Cricket and Football Club comunica di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Mister Rolando Maran. Il presidente Enrico Preziosi e la Società formulano all’allenatore auguri di buon lavoro. L’intesa contrattuale è sulla base di un biennale. Il suo insediamento è previsto in occasione del ritorno all’attività dei giocatori, a conclusione del secondo ciclo di esami medici funzionali all’inizio della preparazione». Così giusto due anni fa, il 26 agosto del 2020 per la precisione, la società ligure annunciava l’arrivo dell’allenatore di Trento, reduce dall’esperienza (con luci decisamente superiori alle ombre) di Cagliari. Due anni di contratto, ma in realtà pochi mesi di durata, Il 21 dicembre dello stesso anno, infatti, viene esonerato (aveva preso il posto di Nicola, lo rimpiazza Ballardini). Decisiva una sconfitta (2-0) a Benevento col Genoa penultimo in Serie A. Dietro all’estrema sintesi, però, c’è soprattutto lo stramaledetto Covid.

Segnato dal virus

Già, perché proprio nel breve periodi di gestione Maran il virus colpisce e colpisce forte i rossoblù. Maran si ritrova con la squadra decimata e, al di là delle comunque pesanti assenza, pesa tantissimo l’impossibilità di allenarsi, se non in numero ridotto, di preparare le partite. Rolli, che sul campo è un maestro, si trova costretto a improvvisare più che a organizzare. Cambia anche a livello tattico, perché abbandona anche la linea difensiva a 4, una delle certezze del suo calcio, per sposare il 3-5-2 che era quasi un marchio di fabbrica del Grifone. Comunque il conto alla fine lo paga proprio lui, Maran, che l’ennesimo ribaltone voluto da un presidente, Enrico Preziosi, che di allenatori se ne è “mangiati” assai. «Eravamo anche partiti bene – ha ricordato proprio Maran a Sky nel giugno scorso, prima di accasarsi all’ombra della Torre – vincendo la prima in maniera netta, poi è stato un percorso a ostacoli in un momento in cui i protocolli erano diversi da come sono adesso. Ma era una squadra in cui era tutto complicato, per via dei primi casi di Covid: non si sapeva ancora come affrontare la situazione».

Il riscatto

Dichiarazioni che, tra le righe, lasciano trasparire un pizzico di amarezza, considerata anche la pacatezza del tecnico di Trento, per quello che poteva essere e non è stato. E anche se nel frattempo al Genoa è cambiato tutto (dalla proprietà alla categoria), la voglia di prendersi una rivincita potrebbe rivelarsi un’arma in più nell’ottica della sfida di domenica. Un aiutino che di sicuro, visto il valore degli avversari, male non fa...

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