Sicurezza
Arriva l’arbitro internazionale
Un fischietto super scende in campo a distanza di pochi giorni dalla raffica di rigori a Cittadella e dalla (contestata) direzione arbitrale di Zufferli
PISA. Da un arbitro con appena nove presenze in B a uno di fama internazionale il passo è breve.
Dopo le polemiche per la direzione di gara di Luca Zufferli in Cittadella-Pisa, ma soprattutto per quella di Marco Serra al Var, Pisa-Como è stata infatti assegnata a Daniele Doveri di Roma II. Uno dei fischietti più esperti del panorama nazionale con 197 presenze in A e con esperienze in competizioni Uefa e Fifa sia come arbitro che come Var. Doveri, classe 1977, è stato arbitro internazionale dal 2018 al 31 dicembre 2021. Il fischietto romano, che il prossimo 10 novembre avrebbe comunque superato il limite d’età dei 45 anni in ambito internazionale, ha deciso di fare un passo indietro e dare spazio ai più giovani restando sempre in campo internazionale nel ruolo di Var (Video Assistant Referee, ovvero assistente al video dell’arbitro).
L’ultima volta che Doveri ha diretto il Pisa è stato proprio con il Como, ma in Lombardia, lo scorso 5 dicembre con vittoria dei nerazzurri per 1-0. Come Var di Pisa-Como è stato scelto Antonio Di Martino di Teramo, 22 presenze al Var e arbitro della finale playoff di serie C Pisa-Foggia vinta per 4-2 dal Pisa, che sarà coadiuvato da Marco Ceccon di Lovere. La serata di Cittadella, e in generale l’inizio dei campionati di A e B, hanno lasciato grandi perplessità sull’utilizzo del Var.
Ne ha parlato a Il Neroazzurro di Granducato Tv l’ex arbitro internazionale Paolo Bergamo. «All’Aia stanno cercando di trovare dei rimedi e in A ci sono sette professionisti del Var, sempre pochi per coprire tutte le gare, mentre In serie B arbitri e varristi non sono all’altezza della situazione – ha detto l’arbitro nativo di Collesalvetti. – Parlare di Var è come parlare di acqua fresca. Purtroppo non ci sono competenze, questa è la verità».
Tornando alla gara del Pisa a Cittadella va detto che tre rigori contro nel giro di 9 minuti, due assegnati da Zufferli dopo il richiamo del Var e uno con il silent check, si sono visti raramente su un campo di calcio. «Quello che si vede in diretta e quello che si vede al Var è impossibile trasformarlo in un fallo del difendente e concedere il calcio di rigore – commenta Bergamo –. Tecnicamente è un errore arbitrale. Il regolamento prevede che il fallo di mano deve essere volontario».
«Il Var è indispensabile? Sono dell’avviso che bisognava lavorare duro per migliorare la qualità degli arbitri perché il calcio è cambiato, è più veloce, ma per me non c’era bisogno del Var» conclude.
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