Sicurezza
Asencio vs Varela: quando lo stile dentro e fuori dal campo (non) si vede
A Cittadella le polemiche sul primo e la lezione (anche umana) del secondo
PISA. I quattro gol subiti a Cittadella e le mille polemiche per le decisioni del Var hanno fatto passare in secondo piano due episodi legati a due ex nerazzurri. Quello che hanno visto in tanti anche in tv è il dito portato verso il naso per zittire i tifosi nerazzurri, dopo il rigore del 4-1, da parte dello spagnolo Raul Asencio. Il secondo, decisamente più bello, è il saluto di Ignacio Lores Varela, per tutti “Nacho”, agli oltre 700 tifosi nerazzurri giunti da Pisa. Due percorsi completamente opposti in maglia nerazzurra.
Raul Asencio è rimasto a Pisa nella prima parte della stagione 2019-2020 e le cose non sono andate affatto bene. In pochi mesi 3 presenze, per un totale di 52 minuti, tante polemiche e il passaggio senza rimpianti al Cosenza. Ma nonostante le strade si siano separate Asencio continua a punzecchiare i tifosi del Pisa, che ovviamente non hanno gradito, anche sui social postando la sua esultanza accompagnata dalla frase “Punire i bambini. Felice per la vittoria e per il lavoro della squadra”. Asencio in serie B non segnava proprio da Cosenza-Pisa del 24 luglio 2020 quando decise la gara in favore dei calabresi.
È decisamente più bello raccontare la storia di Lores Varela, 30 anni, portato a Pisa da Gennaro Gattuso che lo aveva avuto con se ai tempi di Palermo. Uno scommessa vinta da Ringhio. Una prima stagione in serie C fatta di numeri e giocate ad effetto e 11 gol tra campionato e playoff. Indimenticabili la tripletta al Pordenone in semifinale e il gol al Foggia nella finale d’andata. Sempre in casa, sempre con il boato dell’Arena. In serie B Lores Varela resta a Pisa nonostante le difficoltà societarie ed è uno degli “eroi” nerazzurri che tengono botta in campo fino all’avvento di Enzo Ricci e della famiglia Corrado. I tifosi gli sono vicini soprattutto quando Lores deve affrontare il dolore per la morte del padre. In campo la stagione è segnata da un infortunio e da un solo gol all’Ascoli. La squadra a cui sarà ceduto nell’estate del 2017 dopo la retrocessione e la fine dell’era Gattuso in panchina. Cinque anni dopo quell’affetto e quella stima reciproca tra Pisa e Lores Varela esistono ancora. Lo si è visto sabato scorso con “Nacho”, entrato nel finale al posto di Baldini, salutato calorosamente dalla curva nerazzurra. Ma anche prima della partita il piccolo fantasista uruguaiano si era fermato a salutare vecchi amici pisani. Dopo il 90’ è andato sotto la curva ad applaudire i “suoi” tifosi, ovvero quelli del Pisa.
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