Attenzione
Il match? L’ha giocato... il Var
Serie B Un esordio definito surreale dal Pisa: mai visti tre rigori in nove minuti Giovanni Corrado: «Inaccettabile che una persona a 300 km rovini una partita»
PISA. Nove mesi fa tre espulsioni, sabato sera tre rigori contro. Cittadella, per usare un eufemismo, non porta bene al Pisa che perde 4-3 al debutto in campionato. La sala Var è stata la grande protagonista della serata in Veneto, inutile girarci intorno. In 45 partite giocate dal Pisa con il Var mai una volta l’arbitro è andato a rivedere un episodio a favore del Pisa al monitor compresa la finale con il Monza dove il fallo di mano di Caldirola appare più netto degli episodi che al Tombolato hanno condannato i nerazzurri. Ma questo è il passato, il presente ci dice che la gara di sabato è stata fortemente condizionata dagli episodi sotto gli occhi del patron Alexander Knaster presente in tribuna.
L’arbitro Luca Zufferli, appena nove partite in B, forse non ha avuto l’esperienza giusta per gestire i momenti chiave di una sfida tra le ultime due finaliste playoff.
Riguardando gli episodi alla moviola sembra piuttosto evidente che il primo rigore sia quanto meno generoso, quello parato da Nicolas a Baldini. Come quello dubbio, sempre dopo segnalazione del Var Marco Serra, per un contatto tra Cassandro e Marin proprio sulla ribattuta del portiere nerazzurro. Il terzino del Cittadella calcia sul fondo prima che Marin lo tocchi. Il terzo penalty appare l’unico netto visto che il tocco di mano del croato Jureskin è ingenuo ma evidente. Zufferli poteva dare il vantaggio visto che il Cittadella era comunque andato in gol. In quel caso basta il silent check per confermare la decisione.
L’amministratore Giovanni Corrado deve ancora fare i conti con il tabù Cittadella: «Una trasferta surreale, come quella dell’anno scorso. Diventa difficile da spiegare anche perché ci impegniamo sempre tanto a capire i regolamenti. A mia memoria non ricordavo una partita con tre espulsi, a mia memoria non ricordo una partita con tre rigori contro in meno di 10 minuti. Se i primi due falli li fischia l’arbitro lo posso anche accettare; non accetto che una persona a 300 km da qui (il Var, nda) decida di rovinare una partita. Ci hanno detto sempre che bisogna fare attenzione su contatti chiari ed evidenti. Nessuno del Cittadella ha protestato e non c’è nulla di straordinario. Per questo i falli non sono né chiari, né evidenti. Dispiace perché Zufferli è un ragazzo giovane e meritava di essere lasciato in pace visto che tra l’altro stava arbitrando bene».
Il tecnico Rolando Maran mastica amaro e nonostante i progressi che ha visto rispetto alla gara con il Brescia, malgrado altri quattro gol al passivo, non può che tornare sull’arbitraggio, compreso lo scarso recupero: «Tre rigori contro in nove minuti sono qualcosa di surreale. Non ho mai visto una cosa del genere in vita mia. Due penalty, tra l’altro, nati da altrettanti rimpalli. Per attendere la decisione dopo il controllo al Var siamo stati fermi sette minuti ed alla fine l’arbitro ha concesso soltanto sei minuti di recupero».
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