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Dopo l'amichevole

Mastinu e Marin i più bravi: «Abbiamo lavorato tanto»

Nella foto un momento della gara amichevole contro il Palermo finita con la vittoria del Pisa per cinque reti a zero
Nella foto un momento della gara amichevole contro il Palermo finita con la vittoria del Pisa per cinque reti a zero

E ora avanti con un unico obbiettivo: «La promozione diretta in A»

23 luglio 2022
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PISA. Due protagonisti delle ultime stagioni che si candidano ad essere due leader del Pisa che punta a un torneo da protagonista.

Giuseppe Mastinu e Marius Marin sono stati tra i più brillanti nell’amichevole con il Palermo e fanno un po’il bilancio, e non solo, di questa prima fase di stagione. Giuseppe Mastinu è a Pisa dal gennaio 2021 e il suo spazio se lo è sempre ritagliato diventando prezioso per il Pisa di Luca D’Angelo prima e per quello di Rolando Maran adesso.

«Abbiamo lavorato tanto ed è stato un po’ pesante a livello fisico. Fin dalle prime uscite si è visto che eravamo un po’ imballati perché abbiamo sostenuto dei carichi importanti. Con il passare del tempo però abbiamo approcciato le partite quasi in clima campionato. È un ritiro che è servito per conoscerci meglio: allenatore nuovo, staff nuovo, idee nuove. Il bilancio è assolutamente positivo ma dobbiamo pensare che siamo solo all’inizio del nostro percorso». Maran con il Palermo lo ha schierato trequartista alle spalle di Masucci e Lucca nel primo tempo ma contro i dilettanti dell’AlbinoGandino lo aveva addirittura provato come playmaker a centrocampo al posto di Nagy, rientrato per la sfida con il Palermo, e Mastinu da giocatore duttile qual è aveva risposto presente: «Non avevo mai giocato in quel ruolo in tutta la mia carriera. È stata un’idea del mister e alla fine mi sono trovato bene perché si tocca tanto la palla e sei sempre nel vivo del gioco. Per me non è mai stato un problema cambiare ruolo».

Con i dilettanti bergamaschi un gol da fuori area e contro il Palermo due reti di testa: «Forse qualcuno mi sottovaluta sotto questo aspetto – sorride Mastinu – Pur non essendo troppo alto mi piace colpire di testa. Se sto qualche metro più avanti sono più portato a giocare dentro l’area. Con Masucci e Lucca ci conosciamo bene e ci siamo anche divertiti a giocare insieme». Il centrocampista Marius Marin invece si presenta con un sorriso sgargiante e il volto rilassato perché é diventato da poco tempo padre del piccolo Patrick. «È il regalo più bello della mia vita» commenta felice Marin prima di parlare dell’inizio di questa sua quinta stagione in maglia nerazzurra. Marin aveva prolungato le vacanze per gli impegni con la Nazionale della Romania in Nations League ed è arrivato in ritiro una settimana dopo i suoi compagni come l’unghesere Nagy. Ma la sua condizione è apparsa già abbastanza buona. Su quali siano i propositi per la prossima B Marin non ha dubbi: «Non ci dobbiamo nascondere, l’obiettivo di quest’anno è quello di provare a salire direttamente in serie A. Lo spirito è sempre lo stesso perché tanta gente di questo gruppo ha conosciuto la delusione di quasi due mesi fa perdendo la finale con il Monza. Vogliamo riprovarci perché sappiamo che la serie A è un’altra cosa». La mezzala nerazzurra ha avuto molte richieste dal mercato ma il Pisa finora ha sempre respinto le offerte, sia di recente che negli anni passati, tanto che Marin è ormai un punto di riferimento e un capitano papabile in attesa del rientro per gennaio di Antonio Caracciolo. «Sono arrivato a Pisa che ero un ragazzino e sono davvero contento di vivere qui – sottolinea con orgoglio Marin. – Mi ha fatto piacere fare il capitano in amichevole conl’AlbinoGandino, l’ho fatto anche nella nazionale Olimpica della Romania. La fascia non mi pesa, anzi è bello indossarla perché mi è sempre piaciuto essere un leader». l

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