Sicurezza
Knaster e Maran: il Pisa si gode la doppia garanzia
Ennesima conferma per la solidità del patron mentre il tecnico già incide anche sul mercato
PISA. Era già tutto previsto. No, in questo caso non si tratta della (bella) canzone di Riccardo Cocciante di quasi mezzo secolo fa (del 1975, per la precisione) ma più banalmente del mercato del Pisa. Che, finora, ha avuto pesanti sussulti sia in uscita (Birindelli) che in entrata (Canestrelli) ma che per larga, larghissima parte è ancora in stato embrionale. È il risultato di una serie di situazioni contingenti (la crisi generale del sistema calcio, lo stravolgimento del calendario dovuto dai mondiali in inverno oltre alla solita, immancabile concorrenza) che stanno mettendo i bastoni tra le ruote ai direttori Giovanni Corrado e Claudio Chiellini, attivi come e molto probabilmente anche più di sempre.
Due sorrisi
Proprio in un panorama così particolare e non particolarmente luminoso, però, il Pisa e il popolo del Pisa hanno almeno un paio di ottimi motivi per sorridere. Motivi che hanno un nome e un cognome (oltre a fondate ragioni che vedremo in seguito): quelli di Rolando Maran, professione allenatore, e Alexander Knaster, imprenditore di (grande) successo e patron del sodalizio nerazzurro. In modi e termini diversi, infatti, rappresentano due garanzie assolute che il sodalizio nerazzurro può “spendere” anche sul mercato. Anzi, in almeno un caso lo ha già fatto di recente e, con ogni probabilità, lo farà pure nel prossimo futuro. D’altra parte si tratta di due “argomenti” in grado di convincere chiunque.
L’effetto Rolli
Prendete Maran. Era già chiaro quando il Pisa ha affidato a lui il non semplice dopo-D’Angelo che la scelta era in qualche modo una garanzia. Non di successo, è chiaro, ma almeno di volerci riprovare. E, infatti, proprio l’arrivo di Simone Canestrelli è figlio, oltre che dell’abilità dei dirigenti, anche della presenza del tecnico di Trento. Sul difensore classe 2000, infatti, l’Empoli aveva altri programmi. Dopo la stagione consumata a Crotone (ottimo il girone d’andata, meno quello di ritorno) l’idea era di tenere il giocatore in gruppo fino al termine del ritiro per permettere all’allenatore, Paolo Zanetti, si misurarlo e giudicarlo. Nel frattempo, infatti, chi ha bussato alla porta degli azzurri (il Como, ma non solo) per lui si è sentito rispondere «no, grazie». Quando Chiellini ha chiamato il collega Pietro Accardi, invece, l’accordo è stato raggiunto velocemente sulla base del prestito oneroso con diritto di riscatto e contro-riscatto. Particolare, quest’ultimo, che conferma come l’Empoli creda nella qualità e nei numeri del ragazzo di Montepulciano. Nel Pisa, però, ha visto la possibilità di far compiere un altro passo avanti al giocatore (che si è già ritagliato un posto nel gruppo dell’Under 21) nel percorso di crescita che ha iniziato con due ottime stagioni in C all’Albinoleffe. E in questa condizione ci sono dentro le ambizioni nerazzurre ma anche la presenza di un tecnico come Maran la cui storia racconta (senza equivoci) che lavorare con lui significa migliorare. Vale per i giovani, come Canestrelli, ma non solo. È, insomma, un altro ottimo motivo per dire sì al Pisa.
Approvato
Come il patron, si diceva. Anche per Alexander Knaster, d’altra parte, vale (ampiamente) la storia personale e professionale. Casomai esistesse ancora qualcuno che nutre dubbi sulla solidità dell’imprenditore nato a Mosca e cresciuto (e formato) negli Usa, però, un’altra prova provata arriva da Malta. Dove ha sede la sua AK Calcio Holdings Limited, ovvero la società che ha fondato nel gennaio del 2021 per acquistare il Pisa Sporting Club e con cui anche ora controlla i nerazzurri (nel frattempo nel gruppo che fa capo alla compagnia ha inserito anche quella del nuovo centro sportivo). E che, proprio in questi giorni, ha ricevuto la non banale approvazione della Rsm Malta, che da parte della Rsm International, una rete mondiale di società di servizi professionali indipendenti, che forniscono servizi di revisione contabile, fiscali. Network che opera in 123 Paesi e che ha approvato il bilancio dello scorso anno (quello chiuso al 31 giugno 2021) dell’AK Calcio. Quello, per capirsi, quandi il capitale sociale versato (su 50 milioni disponibili) era di 20. Oggi, coi successivi innesti di liquidità operati proprio da Knaster, è già sopra i 37,5 milioni.
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