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Pisa, sugli obiettivi per la difesa la concorrenza si fa pesante

Pisa, sugli obiettivi per la difesa la concorrenza si fa pesante

Mentre per il maxi-scambio con la Samp ormai sembra tutto fatto

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Lavori in corso. Già, il Pisa continua a essere un cantiere aperto, e prima di metà luglio non potrebbe essere diversamente, in vista della stagione 2022/2023. Su più fronti, perché mentre Rolando Maran guida le operazioni sul campo di Rovetta, dove la truppa continua la preparazione, i direttori Giovanni Corrado e Claudio Chiellini cercano di sciogliere l’intricata matassa del mercato e portare alla base tutti i pezzi (attualmente) mancanti.

Le trattative

In questa ottica c’è da registrare una pesante concorrenza per Paolo Ghiglione, lo specialista della fascia destra che potrebbe colmare il vuoto lasciato da Birindelli. Sul gocatore del Genoa, infatti, c’è forte la Cremonese che può garantirli il palcoscenico della Serie A. I dirigenti azzurri comunque non demordono e tengono calde anche le altre piste per il ruolo: da Sabelli, sempre del Genoa, a Disckmann della Spal passando per Vignali dello Spezia). Stesso pericolo (mentre per la mediana aspettando Kurtic potrebbe ritornare d’attualità Benali) per il difensore centrale Federico Barba del Benevento: in questo caso ci sarebbe un ritorno di fiamma della Sampdoria. E, a proposito dei blucerchiati, non è ancora dato da sapere quanto manchi alla fine, ma in sostanza il conto alla rovescia è già iniziato. E non da oggi. Quello relativo al ritorno in nerazzurro (in prestito con obbligo in casoepromozione) di Ernesto Torregrossa, nell’affare che alla corte di Maran dovrebbe portare anche l’altro attaccante Manuel De Luca (ex Perugia, arriverebbe a titolo definitivo) e ai saluti di Maxime Lverbe (destinato a compiere il percorso inverso). Un’operazione complessa, ma con i dettagli che stanno andando a posto con una certa rapidità (negli ultimi giorni) tanto da far pensare che la certificazione dei due club, ovvero l’annuncio ufficiale) possa arrivare a stretto giro di posta. Proprio Torregrossa, tra l’altro, è l’elemento che in questo momento tiene legati, più e meglio di altri, i già citati due fronti su cui sia sta concentrando il Pisa. Già, perché l’attaccante è ancora alla prese con i postumi dell’intervento (ernia) a cui si è sottoposto a fine stagione dopo aver stretto i denti e giocato “frenato” negli ultimi due mesi e, secondo quanto trapela, lo staff medico dei nerazzurri sarebbe costantemente aggiornato sulla situazione del giocatore e sui progressi fatti.

Gli allenamenti

Situazione che lega le due attuali orbite nerazzurre, si diceva, perché dalle parti di Rovetta lo stesso sta accadendo all’altro reduce dalla passata stagione che ha chiuso le fatiche dei playoff stringendo i denti salvo poi farsi operare immediatamente dopo. È Hjortur Hermannsson, che i problemi li aveva a un dendine e che in questi giorni sta portando avanti un lavoro personalizzato per tornare al top al più presto. La sua assenza nel test di domenica col Falco Albino, dunque, è dovuta a una programmazione del recupero e non a eventuali nuovi intoppi. Il gruppo, intanto, ieri ha ripreso la preparazione dopo la prima uscita stagionale (il test col Falco Albino di domenica vinto per 4-0 con la doppietta di Masucci e gli acuti di Sibilli e Langella). Per i nerazzurri inizio di seconda settimana con sessione di lavoro in palestra al mattino e tecnico-tattiche nel pomeriggio.

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