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Pisa, Torregrossa ora fa la differenza: sempre più bomber per lo sprint decisivo

Massimo Berutto
Il bomber Ernesto Torregrossa in azione a Pordenone
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Il bomber Ernesto Torregrossa in azione a Pordenone

Il centravanti sta trovando continuità nell’andare in gol e ci mette tanta grinta: tre ammonizioni nel giro di un mese

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PISA. Un mercato di gennaio rivolto quasi esclusivamente al reparto offensivo sta sortendo gli effetti sperati, ristabilendo il tasso di pericolosità ai livelli di inizio campionato senza pregiudicare la compattezza della fase difensiva. In media 5 tiri nello specchio della porta sono stati registrati nelle ultime 8 gare, ovvero da quando Torregrossa, Puscas e Benali si sono messi, chi immediatamente e chi invece più gradualmente (come il centrocampista anglolibico), a disposizione di Luca D’Angelo. Esattamente 43 conclusioni nella giusta direzione in 8 partite, addirittura 3 in più rispetto alle corrispondenti gare d’andata (dalla seconda alla nona), quando il Pisa dominava e segnava in ogni turno, persino in occasione della sconfitta a Crotone.

Allora però c’era Lucca a timbrare con regolarità il tabellino o almeno ad impegnare i portieri rivali al primo spiraglio aperto tra le maglie dei difensori. Pur senza eguagliare, per il momento, la cifra totale di gol e di punti all’attivo (anche se le ultime 2 vittorie consecutive hanno prodotto un’accelerazione), almeno le 6 reti del centravanti sono già state surrogate dal bottino complessivo di Torregrossa (3), Puscas (2) e Benali (1). E comunque Lucca c’è e prima o poi si sbloccherà.

Altro dato importante: per sostenere i tre assi il Pisa non ha indebolito la compattezza difensiva. La matematica non mente: 7 sono i gol al passivo nelle ultime 8 gare, come nelle corrispondenti partite d’andata. Nel momento in cui la crisi di Lucca si è tradotta anche nel numero e nella qualità delle conclusioni insidiose, contestualmente è crollato il tasso complessivo di pericolosità: soltanto 34 tiri entro la sagoma dei tre pali nelle ultime 10 partite del girone d’andata più l’esordio della fase discendente a Ferrara, quindi in media 3 a partita (2 in meno rispetto alla cavalcata iniziale).

Si è parlato, anche da parte degli stessi protagonisti, di un Pisa cinico nella trasferta in casa del Pordenone. Non c’è dubbio che lo Sporting Club abbia prevalso capitalizzando un solo gol, ma per 6 volte ha centrato lo specchio. Ricordiamo il clamoroso palo di Puscas, che avrebbe potuto sbloccare il risultato già prima del gol di Torregrossa. Situazione assai diversa rispetto a tante affermazioni con il minimo vantaggio del recente passato.



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