Il Tirreno

Pisa

Duello in alta quota in Brianza davanti agli occhi dei facoltosi patron. Dubbi in avanti

Stavolta il Pisa non ha una sfida come le altre

David Biuzzi
Esplode la gioia dei giocatori nerazzurri alla fine della gara d’andata vinta all’Arena Garibaldi-Anconetani (Foto Fabio Muzzi)
◗
Esplode la gioia dei giocatori nerazzurri alla fine della gara d’andata vinta all’Arena Garibaldi-Anconetani (Foto Fabio Muzzi)

In casa del Monza la posta in palio è doppia e indossare l’abito buono ora è un obbligo

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Non è una finale, ma le somiglia; non è la partita della vita ma può dire molte cose sul destino dei nerazzurri. Monza-Pisa, insomma, non è una partita come le altre. Non potrebbe esserlo per tanti motivi, ma soprattutto non lo è per la classifica designata dall’ultimo turno, quello consumato a metà della scorsa settimana.

Oggi, infatti, si incrociano due delle squadre che fanno parte del ristretto lotto delle cinque destinate (così, almeno, è attualmente) a giocarsi fino alla fine i due posti utili per salire direttamente in paradiso e quello migliore nella griglia dei playoff. Pisa quarto con 42 punti, Monza quinto con 41, dice la graduatoria. La conseguenza è che in Brianza, oggi, quelli in palio non sono i soliti 3 ma ben 6. Già, perché prenderseli tutti significa anche toglierli all’avversaria, a una diretta concorrente. Alla fine, è vero, manca ancora una vita. Ma il gap che potrebbe aprirsi rischia di diventare assai pesante. Insomma c’è da allacciarsi le cinture, signore e signori, perché oggi pomeriggio all’U-Power Stadium si balla. E, ovviamente, c’è bisogno di indossare l’abito buono, della versione più bella del Pisa. Quella che abbiamo visto spesso in questa stagione e anche di recente. Già, perché dietro a un avvio di ritorno più povero (di punti) rispetto all’andata (furono 4 vittorie allora, sono diventati 4 pareggi adesso) ci sono una lunga serie di episodi sfortunati, qualche demerito, ma anche prestazioni (le ultime tre di sicuro) che meritavano ben altro.

Essere scivolati giù dal podio, insomma, di sicuro non è piacevole ma neanche deve diventare un dramma. Il Pisa è in piena corsa e ha tutte le carte in regola per continuare a correre. Oltretutto si esalta quando il gioco si fa duro, cioè quando sale il livello di chi c’è di fronte, e in questo senso il fatto di esibirsi in casa del Monza – e cioè della squadra che anche quest’anno, magari in compagnia del Parma, doveva “ammazzare” il campionato – lascia ipotizzare (e sperare) in una prova degna del cammino finora condotto dalla truppa guidata da Luca D’Angelo.

In che modo andare a giocarsela, ovvero le scelte del tecnico su spartito e solisti, è altra questione. Nel primo caso quello che è successo col Vicenza all’Arena sposta la barra del pronostico decisamente verso il 4-3-1-2 dell’arrembante ripresa di martedì scorso. Sugli interpreti, invece, ci sono i soliti dubbi. Pochi, in realtà, in difesa. Dove Birindelli stavolta dovrebbe giocare dal 1’ al posto di Hermannsson. A centrocampo è probabile il ritorno nell’undici di partenza di Touré, a ricomporre il terzetto standard con Nagy e Marin. Attenzione, però, al possibile utilizzo in mediana di Benali, in crescita di condizione e in grado di assicurare qualità in partenza dell’azione. L’ex del Crotone, però, è in corsa anche per il posto dietro le punte, con Cohen, Gucher e Sibilli (in rigoroso ordine alfabetico). Nel toto-punte, infine, Torregrossa sembra destinato al ritorno tra i titolari. Per la logica del turnover potrebbe essere Puscas a riposare, ma al netto delle occasioni fallite il rumeno sembra in palla. Lo stesso Sibilli può tornare utile anche più avanti mentre nel virtuale “borsino” non sono in rialzo le quotazioni di Lucca e Marsura (che è pure acciaccato). Out Di Quinzio.

Infine i tifosi: la curva brianzola è esaurita, i nerazzurri ritrovano tre gruppi della Nord e andranno in circa 600. Annunciata anche la presenza dei facoltosi patron. Quello di casa, Silvio Berlusconi, e quello nerazzurro, Alexander Knaster. Ci sarà pure la cornice giusta, insomma, per una sfida che no, non è come altre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato