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Pisa, un potenziale offensivo da sbloccare D’Angelo in cerca della combinazione giusta

Andrea Chiavacci
Esultanza nerazzurra dopo il gol di Torregrossa su rigore
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Esultanza nerazzurra dopo il gol di Torregrossa su rigore

Tra le prime otto solo il Cittadella ha segnato meno dei nerazzurri che rispondono però con la miglior difesa 

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PISA. Trentacinque anni fa il trio Morandi, Tozzi, Ruggeri sbancava Sanremo con “Si può dare di più”. Quello che poi è diventato l’inno della Nazionale cantanti è sicuramente la colonna sonora ideale dell’inizio anno dei nerazzurri. Sempre secondi in classifica, ma reduci da due punti nelle ultime tre partite e alla ricerca di quella continuità in zona gol che serve per giocarsela fino alla fine.

La difesa resta la migliore con appena 16 gol al passivo, ma tra le prime otto solo il Cittadella segna meno del Pisa, 25 reti i veneti e 28 i nerazzurri che finora hanno usufruito anche di 4 autoreti a favore. Il Lecce, primo con il migliore attacco, ma con un solo punto in più del Pisa, ne ha realizzati 35.

Nelle prime sette giornate il Pisa ha segnato almeno due gol in cinque occasioni, da quel momento in poi i nerazzurri hanno segnato più di una rete solo una volta. Due ad una squadra in zona playout come il Cosenza. Non a caso dal mercato invernale sono arrivati Torregrossa, subito in gol con un rigore magistrale nell’1-1 di Alessandria, e Puscas, che è subentrato nella ripresa e ha avuto due occasioni. I due attaccanti hanno giocato poco meno di mezz’ora insieme, ma la chimica, sempre per restare in tema sanremese, sembra quella giusta. Aumentano sponde, fraseggi ed occasioni anche perché arrivano i cross dalle fasce, soprattutto dalla parte di Beruatto e poi di Mastinu.

Nel primo tempo Torregrossa aveva l’intero peso dell’attacco sulle proprie spalle con Cohen e Marsura che si allargavano rispettivamente a destra e sinistra, ma trovavano raramente la giocata giusta. Nella ripresa le cose sono andate meglio non solo per l’ingresso di Puscas, ma anche per quello di Masucci che è andato a fare la prima punta e nel finale ha sfiorato anche il gol vittoria. Quando Torregrossa è uscito dal campo nel finale, tutti si aspettavano l’ingresso di Lucca. E invece D’Angelo, nel momento di maggiore sforzo del Pisa, ha buttato nella mischia Gucher che è apparso ancora in difficoltà. Lucca è subentrato a Touré per giocare gli ultimi tre minuti dove ha guadagnato anche una punizione sulla trequarti attirando verso se tre avversari. Tutto sommato, al netto delle buone occasione e di tre parate di Pisseri, l’Alessandria, altra squadra in zona playout, si è difesa bene dagli assalti nerazzurri.

Ora tocca a D’Angelo gestire questo potenziale. Il tecnico pescarese era stato chiaro anche alla vigilia della gara in Piemonte: «In avanti tre partono titolari e tre entrano a gara in corso». Senza dimenticare che del parco attaccanti fa parte anche Sibilli, 4 gol determinati finora. Inoltre è arrivato anche un centrocampista offensivo Benali, che probabilmente vedremo in campo già con la Ternana.

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