Il Tirreno

Pisa

Pisa ancora convalescente Ma torna solido e resiste

David Biuzzi
 Pisa ancora convalescente Ma torna solido e resiste

In attesa di ritrovare brillantezza si batte e si sbatte con la Spal mantenendo il primato col primo 0-0 del campionato

3 MINUTI DI LETTURA







C’è una frase attribuita a Giulio Cesare, non certo uno qualsiasi, che fotografa bene il pareggio del Pisa a Ferrara: «Se non puoi sconfiggere il tuo nemico – recita – fattelo amico». È, appunto, quello che fanno i nerazzurri, al termine però di una battaglia vera di 90 e passa minuti, che finiscono per non fare troppo male, per non farsi troppo male e non si fasciano la testa. Anzi, non la perdono. Visto che lo 0-0 del Mazza significa anche che il primato è salvo.

Ma, soprattutto, che il peggio sembra dietro le spalle. Già, perché non sarà (e, infatti, non lo è) il miglior Pisa, ma rispetto a quello preso a pallonate sette giorni prima dal Frosinone è tutta un’altra squadra. Anzi, è la squadra di sempre. Quella che il primo posto se lo era preso con fatica e con merito, quella che si batte e si sbatte su ogni pallone e in ogni zolla del campo. A mancare, semmai, è ancora la brillantezza. E di conseguenza il guizzo, il genio inteso alla “Amici miei” (fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione nell’immortale capolavoro dell’indimenticabile maestro Mario Monicelli). Tutte quelle componenti piccole e grandi, insomma, che trasformano il vorrei in posso, le buone intenzioni in fatti, le azioni in pericoli e anche in gol.

Tornerà anche quello, col tempo. Magari favorito dalla sosta (che permetterà di rimettere benzina nel serbatoio) e dal mercato (coi rinforzi in arrivo). Intanto ben venga questo robusto pari. Che il Pisa si prende ripartendo ancora dal 4-3-1-2, ma con novità in ogni reparto. Quella di Birindelli a sinistra, al posto dello squalificato Beruatto (che toglie qualcosa, ma solo perché il “profeta in patria” è un destro naturale), quelle di Nagy e Piccinini in mezzo (l’acciaccato Touré parte in panchina), quella di Cohen traquartista (non male l’israeliano in quel ruolo). Lo schema è lo stesso anche per la Spal, ma anche l’atteggiamento delle due squadre è simile. Ovvero votato alla lotta, al raddoppio sistematico, alla linea difensiva tenuta alta. Il risultato è che in zona palla c’è un traffico simile a quello del grande raccordo anulare di Roma in orario di punta e trovare linee di gioco pulite diventa un’impresa. Per tutti. I nerazzurri si lasciano preferire in avvio (grazie soprattutto al già citato Cohen e a Marsura) ma senza riempire quasi mai l’area avversaria e, di fatto, sparando poco e comunque solo proiettili a salve. La Spal, invece, guadagna campo nella seconda parte della frazione e per poco non lascia il segno al minuto 42 quando Mancosu, in area, finta su Birindelli e col sinistro timbra in pieno la traversa a Nicolas battuto.

È una sveglia, che risuona anche in avvio di ripresa ma che quella volpe di D’Angelo coglie al volo. Mentre scocca l’ora di gioco, infatti, getta nella mischia Lucca (ancora lontano dalla miglior condizione) e Touré aumentando subito i giri del motore e rialzando il baricentro dei suoi. Che al 19’, infatti, rischiano di passare alla cassa subito dopo il secondo legno estense, che stavolta dice no all’incornata di Finotto su cross di Viviani. E proprio con un cross del tedesco che trova Marin tutto solo sul secondo palo. L’occasione è ottima, il controllo pure ma il tiro (purtroppo) no e Thiam rimedia. Il giro dei cambi prosegue con Sibilli (buon impatto) prima e Mastinu poi, ma ormai si è tornato col piano in equilibrio. I padroni di casa ci vanno di nuovo vicini con un’altra capocciata di Finotto (25’) che esce di un niente, il Pisa mentre passano i titoli di coda e sempre con il tarantolato Sibilli: tiro cross che bacia la parte superiore della traversa al 45’ e conclusione in mischia deviata al 46’.

Niente. Lo 0-0, il primo del campionato che arriva all’alba del girone di ritorno, non si schioda. E, tutto sommato, va bene così: intanto il Pisa è tornato gagliardo e robusto; la brillantezza, di solito, è il passo successivo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web