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serie B 

Guido Carboni promuove l’opzione Ceter: forte fisicamente e abile in contropiede

Andrea Chiavacci
Guido Carboni promuove l’opzione Ceter: forte fisicamente e abile in contropiede

L’ex attaccante e tecnico del Pisa (nella stagione 2001-2002) ha allenato il centravanti colombiano nell’Olbia

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Andrea Chiavacci

PISA. È uno dei primi nomi finiti sul taccuino dei dirigenti nerazzurri in questo mercato invernale. Damir Ceter, 24 anni, trova poco spazio a Cagliari, tra l’altro lunedì scorso ha avuto anche un problema al ginocchio durante l’allenamento, ma, secondo chi lo conosce bene, Pisa può essere la piazza giusta per rilanciarsi. Parola di Guido Carboni, attaccante professionista negli anni Ottanta e Novanta e poi allenatore da più di venti anni, che con il Pisa ha avuto una breve avventura nella stagione 2001-2002 proprio all’inizio della sua carriera in panchina.

Carboni, da giorni Ceter viene accostato al Pisa: lei che lo ha allenato all’Olbia cosa pensa dell’attaccante colombiano?

«Ceter è un ragazzo di grandi potenzialità, quello che gli manca è la continuità. È un giocatore devastante negli spazi e ha una potenza fisica non da poco. Lo avevo consigliato anche al Pescara dove ha fatto molto bene in una parte di stagione e poi si è un po’ perso. Se riesce a trovare un rendimento più costante, sia in partita che in allenamento, in B può fare veramente bene. Ha mezzi tecnici importanti».

Può essere una valida alternativa a Lucca?

«Credo proprio di sì. Specialmente quando giochi in trasferta e sfrutti il contropiede Ceter può davvero fare la differenza, perché parte da lontano e punta subito la porta. D’Angelo, nel caso Ceter passi al Pisa, secondo me dovrà cercare di stimolarlo molto. I sudamericani tendono a fare una cosa buona e poi si fermano».

Deve migliorare sotto porta?

«Fa dei gol impossibili e sbaglia quelli facili che a volte ti possono costare caro come in una partita contro la Juventus Under 23. Per Ceter in questo momento non c’è un posto migliore di Pisa per crescere e arrivare a certi traguardi. La squadra è prima, la tifoseria sa come darti la carica ed inoltre troverebbe un allenatore preparato che conosce bene la categoria».

A proposito di Lucca: è stato più sorpreso dalla sua partenza a razzo o dall’attuale digiuno di tre mesi in campionato?

«Lucca è un valore aggiunto per il Pisa. È un giovane al suo primo campionato importante. L’astinenza dal gol non deve pesargli troppo. Sono convinto che presto tornerà a segnare. Per me è un giocatore forte e deve solo pensare a ritrovare un po’ di serenità e non dare tutto per scontato».

Prematuro parlare di Nazionale e grandi club?

«Ora deve solo pensare a riportare il Pisa in serie A. Ha un’opportunità enorme in questa stagione. Le qualità non gli mancano, ma di mercato è giusto parlarne solo a giugno».

Nel mercato di gennaio meglio puntare su un pezzo da novanta o su qualche rincalzo?

«Il Pisa con D’Angelo sta facendo bene da anni e l’allenatore sicuramente sa cosa serve a questa squadra che ha grande equilibrio nel gioco e all’interno dello spogliatoio. Personalmente sono dell’idea che se devo cambiare qualcosa cerco di trovare quel giocatore in grado di far aumentare il tasso tecnico della squadra».

Secondo lei, il Pisa ha i mezzi per arrivare fino in fondo?

«Il Pisa può ambire ad un campionato di vertice anche se ci sono altre squadre importanti, il Monza su tutte, e il mercato può cambiare certi valori. I nerazzurri devono mantenere questa voglia di non mollare mai. Se non perdono questo spirito sono una squadra davvero tosta da affrontare per tutti perché hanno qualità e compattezza. È un campionato imprevedibile, dove le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Nessuno ad esempio si immaginava di vedere il Crotone in posizioni di bassa classifica».

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