Il Tirreno

Pisa

Un ex che ha lasciato ottimi ricordi 

Simoni: a fare la differenza è sempre la difesa

Andrea Chiavacci

«Difficile ritoccare sul mercato una squadra prima in classifica, occorre stare attenti a non minare gli equilibri interni»

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PISA. Trentadue anni fa è stato tra i grandi protagonisti in campo dell’ultima promozione in A del Pisa. Oggi Luigi Simoni parla della sua ex squadra che per certi versi vede simile a quella di cui è stato portiere affidabile dal 1989 al 1991.

Simoni, quando parliamo di Pisa si può ancora parlare di sorpresa?

«Il Pisa ha fatto bene anche nelle ultime stagioni e in estate la proprietà e lo staff tecnico hanno inserito giocatori funzionali al progetto. Non so se si aspettavano di essere così in alto, ma io li ho visti contro il Cosenza e hanno dimostrato di essere una grande squadra. Nonostante le tante assenze sono stati strepitosi. È stato un piacere vederli giocare in quel modo. Hanno dimostrato di avere personalità e di saper sopperire alle assenze».

La fase difensiva sta facendo la differenza come 32 anni fa?

«Rispondo con un detto che dice: la gloria va agli attaccanti, ma sono i difensori che ti fanno vincere le partite».

Similitudini tra la squadra di allora e questa?

«Noi alla fine andammo in A da campioni d’inverno al termine di un campionato molto duro dopo un duello con il Torino per il primo posto. La difesa è forte e compatta come la nostra. In avanti Piovanelli e Incocciati segnavano tantissimo. In questa squadra Lucca sta facendo il fenomeno, ma tutti stanno dando il loro contributo. In generale qualche analogia c’è, soprattutto come complesso di squadra».

Lorenzo Lucca non segna dal 2 ottobre...

«È vero, ma mi sembra un ragazzo intelligente che sa giocare per la squadra. Un momento di difficoltà sotto porta può capitare a tutti e se le attenzioni degli avversari sono concentrate su di lui non è neanche un male. In questo modo i compagni riescono a trovare maggiori spazi nelle difese avversarie».

Chi l’ha sorpresa di più in positivo?

«Tutti sono sopra le aspettative, Lucca compreso. Tra i nuovi Nicolas in porta garantisce grande esperienza. Gori ha fatto benissimo, ma il brasiliano ha frequentato anche categorie superiori».

Come giudica il tecnico Luca D’Angelo?

«Mi piace molto il suo modo di interpretare il calcio. Poche parole e tanti fatti. Non è più un emergente perché ormai da tre anni allena in B. È stato bravo a mettere insieme i nuovi ed i più esperti».

Cosa serve dal mercato?

«Difficile toccare una squadra quando è prima, anche se ai nostri tempi il presidentissimo Anconetani prese Neri e Bosco che giocavano in A e si rivelarono importanti. Non devi sbagliare il giocatore, ma soprattutto non devi sbagliare le persone perché altrimenti rischi di minare gli equilibri dello spogliatoio».

Le squadre che le piacciono di più?

«Insieme al Pisa, secondo me è la Cremonese che gioca il calcio più bello».

Le delusioni del campionato finora?

«Nonostante lo straordinario campionato di Buffon, sicuramente il Parma. Solo con i nomi non si va da nessuna parte. La Reggina si è bloccata dopo la grande partenza, ma sono convinto che si riprenderà. Mi aspettavo qualcosa in più dal Cosenza, la squadra con il Pisa a cui sono più legato, ma tutto sommato possono ancora salvarsi se riusciranno a fare un bel mercato».

Andrea Chiavacci

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