Il Tirreno

Pisa

«Questo Pisa è una Ferrari proprio come 32 anni fa...»

Andrea Chiavacci
«Questo Pisa è una Ferrari proprio come 32 anni fa...»

Adolfo Anconetani mette a confronto i campioni d’inverno di oggi con quelli che trionfarono nella stagione 89/90

3 MINUTI DI LETTURA





Andrea Chiavacci

PISA. Il muro di Berlino era crollato da poco, stravolgendo il sistema politico del Novecento, i Simpson e Beautiful sbarcavano in tv, la Torre di Pisa chiudeva al pubblico e i mondiali di Italia 90 erano ormai alle porte. Insomma, l'ultima volta che il Pisa è stato campione d'inverno, e poi promosso in A, vivevamo in un altro mondo.

A 32 anni di distanza uno dei protagonisti di allora racconta le sue impressioni sulla squadra di oggi e la mette in prima linea per la promozione. Adolfo Anconetani, figlio del presidentissimo Romeo, era il general manager di quella squadra che vinse il titolo di mezza stagione espugnando Parma all'ultima giornata d’andata. Un Pisa di allora che abbiamo ridisegnato con il 4-4-2 senza Maurizio Neri, 31 presenze e 4 gol, che fu uno dei grandi protagonisti e il jolly dalla cintola in su arrivato nel mercato di riparazione.

Adolfo, che differenze vede tra la vostra squadra di 32 anni fa e quella attuale?

«Non di grandi, in realtà. Sono tutte e due forti. Noi eravamo una super squadra che subiva pochi gol, proprio come questa, segnava tanto e andava a vincere in trasferta anche con tante reti di scarto in campi difficili come Avellino, Brescia, Cosenza, Parma, Pescara. Secondo me nella Serie A attuale quella squadra sarebbe nelle prime dieci. Questa di oggi è una squadra con ottimi elementi dal punto di vista tecnico ed è molto solida».

Quindi lei si aspettava il Pisa di oggi così in alto?

«Per conto mio il Pisa è , insieme al Lecce, una Ferrari mentre le altre sono macchine sportive».

Insomma, può arrivare fino in fondo?

«Bisogna gestire bene le forze. Con i cinque cambi a disposizione. Io partirei sempre con la formazione tipo. Il centrocampo, se non è il migliore è uno dei migliori della B e in attacco Lucca, Cohen e Sibilli sono tre buoni giocatori. Dietro Caracciolo e Leverbe stanno facendo la differenza e i portieri, Nicolas ma anche Livieri, hanno dato sicurezza. Sì, mi sembra una squadra davvero molto competitiva».

Quale l’errore da evitare?

«Bisogna restare con i piedi per terra perché il campionato è lungo e le bucce di banana per la strada si possono sempre trovare. A cominciare dalla sfida con il Frosinone di domenica. I ciociari in trasferta hanno perso solo una volta. Non dobbiamo essere ingordi. È una partita che devi provare a vincere ma prima di tutto non devi rischiare di perdere».

Il mercato può fare la differenza come l'ha fatto per voi?

«Noi inserimmo Bosco e Neri dalla Serie A perché volevamo salire ad ogni costo. La squadra attuale secondo me non va toccata sul mercato perché ha un parco giocatori importante. Nel caso dovesse andar via chi finora ha giocato meno si dovrà completare la rosa con qualche rinforzo, anche per prevenire eventuali infortuni e squalifiche».

Qualche consiglio?

«No. Non sono all'interno e non conosco le dinamiche ma sono convinto che nel club hanno già le idee chiare».

Riuscirà questa società a ripetere i vostri successi?

«Vorrei vincesse il campionato con 15 punti di vantaggio ma credo che sarà dura fino alla fine. Spero che il Pisa di oggi riesca a ripetere i nostri risultati perché il pubblico lo merita. È una tifoseria da grandi palcoscenici».

Stadio e centro sportivo sono determinanti per il salto definitivo?

«Oggi le strutture fanno la differenza. Il centro sportivo diventa decisivo per la crescita del settore giovanile. Servono istruttori, soprattutto dei più piccoli, che devono avere pazienza e insegnare le basi del calcio, non la tattica».

Nel 2022 ricorre il centenario della nascita di suo padre, state preparando qualche evento?

«Sì, qualcosa di importante. Perché per me e Matteo è un obbligo nei confronti di mio padre».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa