La manifestazione
Una cooperativa del gol
Così la squadra sta sopperendo al digiuno di Lucca
PISA. Il Pisa vince il big-match con il Lecce partendo senza Lorenzo Lucca, subentrato solo nella seconda parte dell'incontro. Sorge allora una domanda: i nerazzurri possono fare a meno del proprio capocannoniere?
Momentaneamente sì, ma a gioco lungo è impensabile che riescano a rimanere al top in assenza del centravanti o del suo contributo realizzativo. E comunque la situazione non si verificherà, perché l'attaccante, smaltiti ruggine ed acciacchi, presto si sbloccherà, avendo talento ed eccezionali doti fisiche per tornare ad essere il grande bomber delle prime 7 giornate. Per compensare la mancanza dell'ex palermitano e più in generale il suo digiuno di reti (10 giornate) tutti i suoi compagni hanno dovuto alzare l'asticella. La fase offensiva, tranne a Cittadella, ha sempre garantito una segnatura. Per riuscirci negli ultimi 10 turni tutti i compagni di reparto di Lucca (Masucci, Sibilli, Marsura, Cohen e Mastinu) hanno siglato almeno un gol o (nel caso di Mastinu) propiziato un'autorete, insieme a Touré ed ai difensori Beruatto e Caracciolo. Uno sforzo collettivo che non è bastato per evitare la prima sconfitta a Crotone e per prevalere su Pordenone, Cremonese ed Ascoli. Per vincere a prescindere da Lucca è stato necessario uno scatto in avanti della fase difensiva.
Era indispensabile la migliore retroguardia del torneo per ottenere recentemente quattro 1-0, complessivamente a 5 con l'affermazione d'esordio sulla Spal. Spesso si rimprovera al Pisa di non chiudere le partite, la realtà è che gli attaccanti (e a maggior ragione i centrocampisti e i difensori) rossocrociati raramente hanno raggiunto la doppia cifra nella loro, in molti casi breve, carriera e mai in Serie B, quindi stanno dando il massimo. Serve il contributo di Lucca come seconda gamba (anzi la prima) dell'attacco, in modo da concedere margini di errore, adesso nulli, alla difesa.
Non è un caso che l'ultimo successo con più di una rete di scarto coincida con l'ultima gioia personale del calciatore piemontese, nel match con la Reggina. È difficile vincere campionati senza grandi bomber. Il Pisa ci è riuscito in Cnd nel 1995/96, trovando un gol con il libero Signorini alla penultima giornata sul campo del fanalino di coda Nizza Millefonti e poi battendo un tranquillo Viareggio. Il team di Piero Braglia nel 2006/07 raggiunse l'obiettivo ai playoff, come quello di Gennaro Gattuso, che però nel 2015/16 portò il trequartista Lores Varela oltre le 10 reti. Stessa impresa riuscita ad Aldo Agroppi con Pasquale Casale nell’81/82.
Massimo Berutto
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