Gioco
Pisa, tre rigori sbagliati su quattro totali Un dischetto rosso costringe a frenare
L’errore di Lucca (che aveva segnato alla Reggina) segue quelli di De Vitis a Crotone e di Gucher con il Monza
Massimo Berutto
PISA. Dischetto rosso per i nerazzurri. Terzo errore su quattro massime punizioni. La sindrome della Nazionale di Roberto Mancini, costretta ai playoff per accedere ai Mondiali, dopo gli errori di Jorginho all’andata e al ritorno con la Svizzera, ha colpito anche gli uomini di Luca D’Angelo, tra i quali curiosamente Lorenzo Lucca, che a vestire l’azzurro è considerato un predestinato. Due formazioni (la tricolore e la rossocrociata) che, a livelli tra loro incommensurabili, hanno fatto del gioco il mezzo prediletto, se non unico, per raggiungere le vittorie, ma che ultimamente non hanno vissuto il loro momento più brillante. Eppure ad entrambe sarebbe bastato realizzare dal dischetto per riportare alle stelle l’entusiasmo.
IL PRECEDENTE
Per trovarne tre penalty falliti nella medesima stagione nerazzurra bisogna tornare al Pisa della seconda gestione Braglia (annata 2014-15), quando a farsi ipnotizzare dagli undici metri furono Rachid Arma (due volte) ed Andrea Arrighini. Allora però tre flop furono collezionati nel corso di un intero campionato e mescolati a cinque trasformazioni dello stesso Arma.
TRE SU QUATTRO
Stavolta invece la percentuale d’errore è del 75% e ha inciso non poco sull’attuale bottino in classifica. Martedì scorso Lucca, segnando, non avrebbe garantito la certezza matematica della vittoria, ma comunque avrebbe permesso al Pisa di mettere la freccia per la seconda volta nei confronti del Perugia, a 10’ dalla fine, da gestire in superiorità numerica. Alessandro De Vitis, trasformando a Crotone, avrebbe rimontato immediatamente i padroni di casa, passati in vantaggio al 2’, e così avrebbe rimesso in sesto una partita che invece poi è stata persa. Assolutamente indolore l’imprecisione di Gucher nel match, comunque vinto, con il Monza.
D’ANGELO E I RIGORI
Non è la prima volta che il tecnico nerazzurro deve far fronte agli errori dei rigoristi: al primo anno in B (2019-20) su quattro opportunità il Pisa ne sprecò due, una con Marconi nel recupero del confronto pareggiato all’Arena con il Benevento e un’altra da Moscardelli nella gara interna persa con il Cosenza. Quindi nella sventura Lucca è in buona compagnia, insieme ai più illustri dei suoi predecessori. Nel 2018-19 in 6 mesi in nerazzurro Pesenti sbagliò 2 penalty su 3.
I PENALTY DI LUCCA
Lucca non ha centrato il bersaglio nella partita contro il Perugia, ma è anche l’unico ad aver realizzato un rigore, nel match con la Reggina, in occasione dell’ultimo gol siglato dal centravanti, che ancora dal dischetto ha avuto la chance di sbloccarsi dopo due mesi di digiuno. Il fatto dunque che sia stato incaricato di calciare dal dischetto rientra nella normalità delle cose. Peccato che non abbia segnato, visto che il gol sarebbe stato quasi sicuramente decisivo nella partita e avrebbe ridato morale al giovane attaccante nerazzurro. Nella scorsa annata il centravanti dilapidò l’unica opportunità a disposizione, nella gara comunque vinta dal suo Palermo a Cava de’ Tirreni. Quattro finalizzazioni invece quelle realizzate nel campionato Primavera 2018-19 con i colori del Brescia. Un andamento dunque altalenante.
LE ALTERNATIVE
Gucher, De Vitis e Lucca hanno sbagliato un rigore in questa stagione. Negli ultimi 12 mesi tra gli altri calciatori attualmente in rosa, ha sprecato un penalty anche Mastinu, nella gara persa a Brescia, nel corso della quale De Vitis, a differenza del torneo in corso, trasformò un secondo tentativo. Ricordiamo il successo di Marsura nella gara conclusiva con l’Entella, al primo tentativo nella sua carriera agonistica. Anche Sibilli è andato a segno nella specialità, in Coppa Italia contro la Juve Stabia. E Cohen? L’israeliano in carriera ha trasformato dieci rigori e ne ha falliti tre, uno nella scorsa stagione al Maccabi Tel Aviv.
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