Attenzione
È solo l’ennesima svolta
Tanti i momenti in cui l’allenatore ha lasciato il segno
PISA. Luca D'Angelo rilancia ancora una volta il Pisa in un momento difficile, come ripetutamente è accaduto nelle sue quattro stagioni in nerazzurro. È una sua specialità.
Dopo 3 soli punti in 5 gare - pur in una posizione di classifica ancora al di sopra delle previsioni - il tecnico pescarese ha preso in mano la situazione (rispolverando il 3-5-2 e poi passando al 4-5-1), ripagato come sempre dalla disponibilità degli interpreti, uno su tutti Birindelli, proiettato a centrocampo e poi fin quasi sulla linea d'attacco. Ricordiamo la stagione della promozione in B e lo scossone positivo dato dal successo in rimonta sulla Pistoiese, dopo che gli acquisti invernali avevano prodotto appena 3 punti in 4 gare.
Da quel giorno un crescendo fino al traguardo. Nella nuova categoria non sono mancati i momenti bui, cancellati da grandi risultati. Nel primo anno in seconda serie la replica alla dolorosa sconfitta nel derby a Livorno fu il successo interno con la Salernitana, anche allora con un cambio di modulo (il ritorno al 4-3-1-2 dopo tante giornate di 3-5-2) e grazie ad un gol su punizione, firmato da Davide Di Quinzio. Poi il pesante tonfo a Pescara (3-0), puntualmente rimediato dal 3-2 sullo Spezia. Nella stessa stagione, all'indomani della sconfitta interna con l'Entella e con l'attacco ai minimi termini, D'Angelo a Trapani si inventò un 4-3-2-1, che presentava Gucher (alle prime gare sulla trequarti) e Pinato a sostegno di Moscardelli. La gara finì 3-1 per i nerazzurri, marchiata da una doppietta del barbuto centravanti.
Seguirono 3 punti in 5 incontri, la medesima situazione di una settimana fa. Allora il tecnico rispose espugnando Cremona (3-4), dove propose scelte inaspettate, come il rilancio del trequartista Minesso (in rete) e l'inserimento di Pisano (autore del gol-partita). Nello scorso campionato più volte servì una correzione in corsa per non precipitare verso la zona pericolosa. Come il successo a Reggio Calabria dopo 6 turni iniziali senza vittorie e la vittoria sull'Ascoli, che cancellò le pesanti battute d'arresto con il Cittadella (1-4) e sul campo della Spal (4-0). Nel girone di ritorno senza 8 giocatori il Pisa riuscì a piegare per 3-0 la Spal, tornando a sognare un clamoroso aggancio ai playoff.
Le ambizioni vennero gelate da 3 sconfitte consecutive, che costrinsero lo Sporting Club a guardarsi alle spalle. Per scongiurare il peggio, si rese necessaria un'ulteriore robusta sterzata da parte di D'Angelo in vista del match interno contro il Cosenza, punto di riferimento per la salvezza diretta. Un altro momento critico, chiuso da un eloquente 3-0 sui silani.
Massimo Berutto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google