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Pisa, l’autunno di D’Angelo è sempre difficile ma poi ricomincia la scia di risultati positivi

Andrea Chiavacci
Pisa, l’autunno di D’Angelo è sempre difficile ma poi ricomincia la scia di risultati positivi

Preparazione, un po’ di vertigini da alta classifica, gli impegni dei nazionali: tutti aspetti che possono spiegare il calo

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Andrea Chiavacci

PISA. Non è un caso se nella prima parte dell’autunno il Pisa targato D’Angelo va in grande difficoltà. Dopo la seconda sosta delle Nazionali, l’ex capolista ha raccolto appena 3 punti in 5 partite.

Nella stagione i nerazzurri hanno vinto solo contro la Reggina e giocato la loro miglior partita a Parma, 1-1, ormai a fine settembre. Colpa di una preparazione che ha garantito una partenza a razzo e che il Pisa sta pagando ora oppure di una stanchezza fisica e mentale dovuta anche alle vertigini che a volte si provano nel guardare tutti dall’alto? Probabilmente entrambe le tesi sono valide, in più va aggiunto il fatto che il ritorno dei Nazionali non è stato entusiasmante.

Un insieme di fattori che, uniti, possono dare una spiegazione logica al doppio volto mostrato dalla squadra in questa fase del campionato

Lorenzo Lucca non ha più segnato, ma è anche stato poco servito, Adam Nagy è calato di rendimento dopo l’ottimo impatto, Hermannsson non sembra più tanto a suo agio sulla fascia destra ed è partito titolare solo in due occasioni nelle ultime cinque sfide. Cohen, poi, resta un po’ un oggetto misterioso. Dopo la sosta non è mai partito titolare e a Cremona e Cittadella non ha giocato neppure un minuto.

Nelle ultime cinque gare la squadra ha sempre subìto gol, 7 complessivi, e ha segnato solo 4 volte. Anche nelle passate stagioni in B D’Angelo non riusciva ad ingranare le marce. Nel campionato 2020-2021, iniziato a settembre, la squadra a metà novembre non aveva ancora vinto una partita subendo 15 gol in sei partite. Quattro pareggi con Reggiana, Cremonese, Monza e Vicenza, un clamoroso 4-4 al Menti, due sconfitte con Salernitana ed Empoli. Nel 2018-2019 la vittoria in rimonta per 3-2 con lo Spezia aveva salvato un po’ la situazione e rappresentato un punto di svolta in positivo. Prima della rimonta contro la squadra di Italiano, il Pisa autunnale aveva raccolto cinque punti grazie al pari di Venezia ed a quello casalingo con il Crotone e alla vittoria con la Salernitana. Un periodo segnato dalle sconfitte con Empoli, Perugia, Livorno e Pescara (umbri e amaranto finiranno in C e gli abruzzesi si salveranno ai playout).

Si può dire però che la seconda parte d’autunno è migliore della prima. Il Pisa della passata stagione infatti conquistò 13 punti in 7 gare e nonostante le batoste con Cittadella e Spal riuscì a rilanciarsi in classifica. Grazie soprattutto al 2-1 in rimonta nel recupero con l’Ascoli. Anche nel 2019-2020 il secondo post-sosta autunnale era stato abbastanza positivo. Pareggio per 1-1 a Cittadella e vittoria con il Pordenone. Il 2-0 ai neroverdi costò però caro a Marconi, doppietta ma infortunio al menisco, e le cose si complicarono non poco. Alla sconfitta casalinga con l’Entella la squadra rimediò con la vittoria di Trapani che chiuse il periodo autunnale prima del black out natalizio con Cosenza, Ascoli e Frosinone dove arrivò un solo punto.

La caratteristica comune del Pisa di metà autunno è l’incapacità di gestire il risultato da situazioni di vantaggio. Quest’anno il Pisa si è fatto rimontare dopo aver segnato per primo contro Parma, Pordenone, Cremonese ed Ascoli. Nella passata stagione era accaduto con Cremonese ed Empoli, mentre al primo campionato di B con Venezia e Crotone.

I numeri non ci dicono tutto, ma questa flessione non è un caso e non può essere solo dovuto agli impegni dei nazionali. Vedremo se ancora una volta D’Angelo sarà bravo ad uscire dai momenti difficili. Come ha fatto in serie C quando si trovava quasi a metà classifica e poi è riuscito a cementare il gruppo portandolo in B. Ma anche quando due anni fa era piombato in zona playout dopo la sconfitta casalinga con il Venezia o l’anno scorso quando è stato bravo a risvegliare una squadra sull’orlo del baratro dopo una brutta partenza. Questa invece è la sua miglior partenza, malgrado la serie negativa delle ultime cinque giornate.

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