Toscana
Pisa, D’Angelo in cerca di gol oltre Lucca Contro il Benevento deve inventarsi l’attacco
Nel gruppo non ci sono giocatori con caratteristiche simili a quelle del giovane bomber: Masucci e Cohen in corsa
Andrea Chiavacci
PISA. Un mese senza gol era un po’ troppo per Lorenzo Lucca. Il centravanti nerazzurro si è ricaricato con la Nazionale Under 21. Un gol, un assist bellissimo per Cancellieri, un altro gol sbagliato per un soffio nel finale. Una prestazione che per usare un termine economica fa schizzare di nuovo in alto le quotazioni del giocatore. Dopo l’amichevole di martedì 16 a Frosinone con la Romania, Lucca rientrerà a Pisa ma inizierà a lavorare già in funzione della gara con il Brescia di sabato 27 novembre.
Con il Benevento, tra una settimana, D’Angelo avrà il problema di sostituire, oltre a Nagy e Touré, il bomber nerazzurro. Per la prima volta indisponibile da questa estate. Solo in due occasioni D’Angelo non ha fatto partire Lucca titolare. Con l’Alessandria ed a Crotone. Contro i grigi, alla seconda di campionato, D’Angelo ha optato per un 4-3-1-2 di pesi leggeri con Mastinu alle spalle di Sibilli e Marsura. L’idea era di sfiancare la difesa dell’Alessandria con il movimento dei brevilinei e poi puntare sui pesi massimi nella ripresa. Lucca ci ha messo del suo spaccando decisamente la partita con due gol nel finale, i primi in nerazzurro, grazie agli assist di Marsura e Masucci e grazie anche al passaggio al 4-4-2 con l’esordio di Cohen a destra e lo spostamento in fascia di Marsura, con Masucci al fianco del numero nove. Finisce 2-0 e Pisa al primo posto.
A Crotone l’esclusione che ha fatto più discutere visto che Lucca era reduce dalle due partite con Bosnia e Svezia giocate con la maglia dell’Under 21, condite da un gran gol al volo agli scandinavi, ma con il Pisa aveva svolto solo la rifinitura e con l’Under aveva lavorato a parte tra una partita e l’altra per tenere sotto controllo alcuni problemini di carattere fisico.
Contro il Crotone D’Angelo ha puntato di nuovo sulla soluzione composta da Mastinu, Marsura e Sibilli. Il numero 17, con il Pisa già sotto 1-0, guadagnava un rigore, fallito da De Vitis, Marsura regalava l’assist a Touré, mentre Mastinu sbagliava in occasione del raddoppio dei calabresi. Lucca in quell’occasione entrò con il Pisa già sotto 2-1 e potè farci poco, anche perché gli arrivarono pochi palloni buoni. Il Pisa attaccò per lunghi tratti del secondo tempo, ma senza riuscire a sfondare e si è reso pericoloso soprattutto sulle palle inattive. È arrivata così la prima sconfitta. E le prime polemiche sui social.
La questione in fondo sembra semplice: nel Pisa non esiste una controfigura di Lucca per caratteristiche atletiche e anche tecniche. Quindi dobbiamo capire, ma soprattutto lo deve individuare D’Angelo, chi è tra i giocatori già presenti nel gruppo il più adatto per sostituirlo. Al di là di una differenza di quasi trenta centimetri in altezza, l’indiziato numero uno può essere Gaetano Masucci. Il suo stacco di testa resta perentorio e con l’Ascoli è andato in gol proprio grazie a Lucca. Oppure potrebbe finalmente toccare a Cohen, che non parte titolare da cinque partite, quelle non vinte, e che potrebbe essere dispensato da compiti tattici di copertura e giocare più vicino alla porta per cercare la conclusione in condizioni di maggiore incisività.
Come abbiamo già visto e come evidente, Mastinu, Sibilli e Marsura hanno altre caratteristiche. Sono più bravi in velocità e nell’uno contro uno.
Nel prossimo mercato di gennaio, oltre a resistere l’inevitabile assalto a Lucca delle big, magari rinviando il tutto alla prossima estate, la società potrebbe anche pensare a tornare sul mercato per un centravanti più fisico indipendentemente di come funzionerà l’attacco del Pisa nei primi 90 minuti interi senza Lucca. Un nome caldo, più per il futuro che per l’immediato, è quello di Luca Moro del Catania che ha segnato 13 gol e sfornato 3 assist in 12 partite in serie C ed è subito andato in gol all’esordio con la Nazionale Under 20. È alto 1.89 ed il Pisa, il Monza e il Sassuolo gli hanno messo gli occhi addosso. È di proprietà del Padova e il suo valore è destinato a lievitare. Come quello di Lucca.
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