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Pisa

Corrado detta la linea al Pisa: «Evitiamo le trappole»

Andrea Chiavacci
Corrado detta la linea al Pisa: «Evitiamo le trappole»

Il massimo dirigente non alza i toni dopo le espulsioni a raffica di Cittadella: «Queste difficoltà ci rafforzeranno»

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PISA. Evitare di cadere nelle provocazioni e reagire attraverso le prestazioni. Il presidente nerazzurro Giuseppe Corrado ha preso la parola dicendo la sua sul momento no del Pisa.

E, soprattutto, sulla raffica di espulsioni di Cittadella e le conseguenti squalifiche di Nagy, Lucca e Touré, quest'ultimo punito con tre giornate dal giudice sportivo. «Non amo lamentarmi con gli arbitri e le sentenze le accetto sempre – spiega il massimo dirigente – vedremo però se ci saranno i presupposti per fare ricorso per la squalifica di Touré. Dalle immagini la sanzione mi sembra un po' severa. Il comportamento di Touré non mi è sembrato così violento. Ridurre le giornate di squalifica sarebbe un atto di giustizia per un ragazzo che non era mai stato ammonito nelle prime 12 giornate. «Noi, comunque, non dobbiamo scivolare nelle trappole che ci tendono gli altri né pensare di farci giustizia da soli. Peggioriamo solo la situazione».

Corrado cerca di trovare la forza da queste decisioni per battere il Benevento, alla ripresa delle ostilità, senza tre uomini chiave di questo inizio di stagione: «Nelle ultime partite siamo stati un po' sfortunati nell'interpretazione dei fatti e anche per alcune situazioni non viste dal Var. Speriamo di trovare un direttore di gara più punitivo anche nei confronti dei nostri avversari. Queste difficoltà ci danno ancora più forza con il Benevento, cercando di non ricadere nelle stesse trappole».

Il presidente, comunque, non è abbattuto dai tre punti arrivati nelle ultime cinque partite e dal fatto di aver perso il primato. anche perché fin quando c'è stata la parità numerica il presidente ha visto un bel Pisa anche a Cittadella. «Il secondo tempo – sottolinea – non può essere giudicato visto che la gara è stata condizionata dagli episodi. La sconfitta non intacca la consapevolezza della nostra forza. Nella prima mezzora abbiamo giocato nella loro metà campo, poi l'inferiorità numerica ha cambiato tutto. Il fallo di Nagy poteva essere evitato e l'espulsione ci poteva stare. Quando siamo rimasti in otto contro undici Nicolas non ha fatto una parata. Dal punto di vista dell'entusiasmo non è cambiato niente».

Il numero uno nerazzurro spera anche di vedere presto lo stadio aperto al 100% senza ulteriori disagi per i tifosi: «Non aver fatto vendere i biglietti online per la partita con l'Ascoli è stato dannoso per noi e i tifosi. La speranza è quella di una riapertura al 100% entro fine anno, ma noi abbiamo solo 9900 posti da sfruttare e da questi vanno tolti i 900 del settore ospiti che non è mai pieno. I mini- abbonamenti? sono un’idea per poter aiutare i nostri tifosi e agevolarli. Dobbiamo dar loro comodità di fruizione e non promozioni su tre partite come fanno altri club. La Serie A all'Arena? Ad oggi è un falso problema, si possono fare deroghe. Certo è che si giocherebbe in una situazione penalizzante. Speriamo di accelerare tutti i processi in fretta». Sui finanziatori dello stadio: «Con Legends non c'è niente di svanito. Ovviamente con l'arrivo di Knaster ci possono essere altri ingressi di soggetti con un profilo internazionale».

Intanto qualche entrata arriva anche dai diritti tv e web: «La Lega B ha fatto un buon lavoro e il risalto del campionato ha attratto investitori internazionali e ha raccolto circa 50 milioni di euro, il doppio della passata stagione, che porta nelle casse dei club circa 2.5 milioni».

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