Sicurezza
Il ct Mancini all’Arena per osservare da vicino bomber Lucca
PISA. La sensazione è che abbia scelto la giornata e la partita sbagliata, ma in realtà non è detto che sia così. E, comunque, la sua presenza all’Arena non è stata certo banale.
Già, perché fra le oltre 6.000 anime di uno stadio tornato al 75% della capienza, infatti, c’era il commissario tecnico dell’Italia Roberto Mancini. Venuto, con il vice Alberico Evani, per vedere di persona e da vicino Lorenzo Lucca. Il nome del gioiello di casa Pisa, infatti, è finito da tempo sul taccuino del selezionatore azzurro, che sta cercando nuove soluzioni per il reparto avanzato della Nazionale campione d’Europa. Nuove soluzioni che Lucca, 21 anni e 201 centimetri di altezza, può dargli.
Come detto non la giornata ideale, perché il centravanti, per la prima volta, è rimasto a lungo isolato. Ha avuto una buona palla al 2’, e la sua conclusione è stata deviata (fuori di poco) da Camporese. Poi poco altro. Perché il pressing dei neroverdi ha tolto verve e lucidità ai nerazzurri, tanto che la formazione di casa è stata spesso costretta a cercare Lucca con il lancio lungo per appoggiare proprio su di lui le manovre d’attacco sulle sue sponde.
Insomma, tanto lavoro sporco e poche occasioni. Proprio per questo, però, Lucca ha confermato di essere un fattore non solo per i gol che segna. Non si è tirato indietro, infatti, lottando con e per la squadra. Insomma, a livello di generosità ci siamo. Per il gioco meglio ripassare. Mancini, che ha lasciato lo stadio a fine primo tempo, però avrà tratto le sue conclusioni. E con le sfide con Svizzera e Irlanda del Nord dietro l’angolo (metà novembre) non sono escluse (piacevoli) sorprese...
D.B.
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