La protesta
No Lucca, no party: il Pisa incappa nella prima sconfitta
Il bomber a mezzo servizio non basta: il Crotone bussa due volte, poi Touré riapre i giochi ma la rimonta non si completa
David Biuzzi
Doveva arrivare, è arrivata. A Crotone, non a caso nella terra di un inventore (ma anche filosofo e matematico) come Pitagora, il Pisa perde gara e imbattibilità. Un risultato più figlio degli episodi (i nerazzurri giocano di più, concludono di più e in generale sembrano superiori) che altro. Ma anche della settimana delle Nazionali.
Già, perché Luca D’Angelo sceglie di fare a meno di tutti i reduci. A partire dal gioiello Lorenzo Lucca, che (un po’ stanco e un po’ acciaccato) resta a guardare per quasi un’ora e che nei 30 e passa (visto il robusto extra-time) che consuma in campo avvalora in qualche modo la decisione del tecnico. Perché fatica a entrare in gara e il tentativo di rimonta iniziato al tramonto del primo tempo dalla zuccata di Touré s’infrange sulle parate dei portieri che si alternano tra i pali di casa (Contini prima, Festa poi) condannando la capolista al primo stop. Ma, come detto, il passo falso prima e poi doveva arrivare.
E che la gara dello Scida possa essere quella giusta si capisce in un amen. Il tempo di annotare la scelte dei tecnici, infatti, e il Crotone è già avanti: imbucata di Maric per Mulattieri che brucia sullo scatto Leverbe e buca Nicolas. Il cronometro dice 1 (minuto) e 30 (secondi). Segnale pessimo. E non finisce qui. La reazione, infatti, c’è. Al 5’, non una vita dopo, Sibilli s’invola sulla destra, sbeffeggia Mondonico e dallo stesso difensore viene tamponato in area. L’arbitro Baroni assegna il rigore e alla battuta, dopo una var review infinita, con Lucca in panca e papà Gucher in Austria dalla figlia nata giovedì, va De Vitis. Uno che non sbaglia mai. Quasi mai, visto che calcia male e Contini para. Siamo al minuto numero 8 e già nei dintorni della maledizione. Sensazione che prende corpo al 24’ (dopo che al 19’ Sibilli non trova la porta, vuota, da due passi), quando Mastinu sbaglia (malamente) in uscita e Zanellato ringrazia firmando il raddoppio (da fuori) con l’involontaria (ma decisiva) collaborazione della schiena di Caracciolo. Doppio svantaggio, dunque, senza che il Crotone abbia fatto niente di che per meritarselo. È buono, questo sì, il pressing alto dei padroni di casa. Ma il Pisa, nonostante i tanti cambi (De Vitis in mezzo, Mastinu e Marsura dal 1’ in avanti) è dentro la partita. E non appena l’intensità dei locali fisiologicamente cala gli ospiti diventano quasi dominanti (già al 26’ Contini salva su Caracciolo). Le vera non sorpresa, dunque, è la rete di Touré che riapre i giochi in avvio di recupero bruciando Molina per incornare in rete un cross di Marsura dalla sinistra.
Per evitare lo scivolone, insomma, c’è tutta la ripresa e, dal 12’, ci sono anche Nagy (per De Vitis) e l’attesissimo Lucca (ora agganciato da Mulattieri in testa alla classifica marcatori). La presenza del centravanti si fa subito notare, perché il Pisa guadagna (quasi per inerzia) metri di campi e prende d’assalto il fortino del Crotone (che dopo Estevez perde anche Contini) ora rintanato dentro la propria area di rigore. Il bomber, però, è poco dentro il match, a mezzo servizio non solo per il minutaggio e, non a caso, sono Sibilli (para il neo entrato Festa) e il solito Touré (testa fuori misura da due passi) a sfiorare il pari al 18’ e al 26’. Poco dopo ci prova Caracciolo incornando una punizione del volitivo Beruatto (26’) ms Festa stavolta è quasi prodigioso. Il pari sembra dietro l’angolo, ma sul più bello anche i nerazzurri pagano dazio a una gara molto, molto intensa. Nell’ultimo spicchio di partita (dentro anche Masucci, Cohen e Di Quinzio a disegnare un iper-offensivo 4-2-4) succede poco. E alla fine, così, l’unico Chiellini a sorridere in tribuna è Silvia, sorella del ds Giorgio e difensore del Crotone femminile. Doveva arrivare, è arrivata. Ma il Pisa c’è, ha perso la partita e non la testa (della classifica e non solo...) e ora sotto con il Pordenone (che ieri ha esonerato Rastelli).
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