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Pisa, il turn over continuo in attacco è una delle armi preferite di D’Angelo

Andrea Chiavacci
Pisa, il turn over continuo in attacco è una delle armi preferite di D’Angelo

In cinque partite rotazione senza sosta dei giocatori dalla trequarti in avanti: una strategia per sorprendere anche il Parma

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Andrea Chiavacci

PISA. Tra i segreti del Pisa capolista ci sono anche le mosse a sorpresa di Luca D’Angelo. L’imprevedibilità potrebbe essere una delle chiavi di lettura anche nella supersfida di domani al Tardini contro il Parma, una delle favorite per la promozione in A che domani vuole vincere per accorciare le distanze dalla vetta. Rispetto alla scorsa stagione D’Angelo non ha mai fatto rivoluzioni da una partita all’altra. Solo nella gara vinta martedì contro il Monza ha fatto tre cambi rispetto all’undici iniziale schierato a Vicenza.

I movimenti più importanti riguardano sempre l’attacco, considerando anche il ruolo di trequartista. Nelle prime cinque giornate D’Angelo ha schierato sempre un trio diverso e a volte lo ha anche rivoluzionato negli interpreti e nel modo di attaccare durante la gara. Con la Spal è partito con Sibilli, suo il gol-partita dopo 31 secondi, alle spalle di Lucca e Marsura. Con l’Alessandria il grande escluso è stato Lucca con Mastinu titolare alle spalle di Marsura e Sibilli per stancare gli avversari. L’ingresso di Lucca, non solo per i due gol, è stato decisivo, ma forse ancor di più quello di Masucci che ha permesso a D’Angelo di chiudere con il 4-4-2 con Cohen e Marsura esterni e i due attaccanti ad attaccare la profondità. A Terni Gucher viene spostato dal centrocampo e gioca alle spalle di Marsura e Lucca. La squadra vince 4-1 e D’Angelo a Vicenza riparte con i soliti tre e si impone 3-1 sfruttando al meglio i cambi. Con il Monza l’israeliano Cohen, in gol di sinistro in casa della Ternana, parte titolare per la prima volta accanto a Lucca con Sibilli ad agire alle loro spalle. Gucher e Marsura partono per la prima volta dalla panchina. Ma il risultato non cambia. Il passo di Sibilli è svelto e ancora una volta trova subito il gol in avvio di gara, mentre Cohen ci mette un po’ ad ingranare, ma quando lo fa diventa determinante con un’espulsione guadagnata e l’assist per Lucca. Al quarto gol in campionato.

Ogni volta, dunque, D’Angelo riesce a mischiare le carte in avanti e alla fine ha ragione. Anche perché l’ottimo momento dei suoi attaccanti lo costringe a riflettere. In vista di domani sulla carta l’unico a non essere in discussione è Lucca. Il resto è davvero indecifrabile. Gucher a centrocampo potrebbe trovare meno spazio anche per l’arrivo di Nagy, ma D’Angelo non vuol certo perdersi per strada il capitano, ora poi che ha sbagliato un rigore: così, se la squadra continua a metterlo nelle condizioni di correre meno, resta il candidato numero uno per la trequarti. A loro volta Sibilli e Cohen reclamano attenzione, ma anche Marsura è partito bene dimostrandosi all’altezza della situazione sia come uomo assist, con l’Alessandria, che nel creare superiorità numerica nell’uno contro uno e propiziando una rete a Terni. Masucci è invece quello che entra e risolve i problemi, due assist vincenti e tanta corsa, mentre Mastinu non vuole fermarsi al gol capolavoro di tacco a Vicenza. Di frecce all’arco di D’Angelo ce ne sono parecchie.

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