Il dolore
Nicolato: Lucca maturo e determinato, può far parte del gruppo azzurro
Il ct dell’Under 21 ha fatto debuttare il baby bomber contro il Montenegro: «Lo seguivamo da tempo, in B ci sono più giovani interessanti che nella serie superiore anche perché possono giocare titolari»
Andrea Chiavacci
PISA. Lorenzo Lucca è sicuramente una delle rivelazioni di questo bell’avvio di campionato del Pisa. Tre gol e la gioia dell’esordio in Nazionale Under 21, dove è stato convocato a sorpresa dal ct Paolo Nicolato. Il tecnico azzurro, che sta già pensando agli impegni di ottobre in Bosnia e a Monza contro la Svezia, ci ha spiegato l’importanza del campionato di B per la sua Nazionale e ha parlato anche dell’impatto del centravanti nerazzurro con la nuova realtà.
Nicolato, quanto è importante il serbatoio della B per la Nazionale Under 21?
«Per noi il campionato di B è fondamentale e lo osserviamo con maggior interesse rispetto a una volta visto che la maggior parte dei giovani gioca titolare: non è un caso che il 90% del nostro gruppo provenga dalla serie cadetta. In serie A non è la stessa cosa e chi gioca titolare è già nel giro della Nazionale di Mancini».
Nella Nazionale maggiore si parla spesso del problema di trovare un attaccante capace di fare la differenza: in ottica futura potrebbe essere proprio l’Under a consegnarlo a Mancini...
«Quello dell’attaccante è un ruolo delicato e comunque noi ne abbiamo tanti interessanti. Nell’ultimo biennio abbiamo lavorato bene, infatti Mancini ha convocato Raspadori e Scamacca. L’obiettivo è proprio quello di farli trovare pronti, un passo alla volta, per la Nazionale maggiore. È un lavoro che ci gratifica molto».
A che punto siete con il nuovo biennio?
«Colombo è un classe 2002 che il Milan ha prestato alla Spal e sta già facendo molto bene, ma anche Piccoli dell’Atalanta, che si è fatto male con il Lussemburgo, è molto interessante. Lorenzo Lucca è un profilo che va in quella direzione».
Che impressione le ha fatto il centravanti del Pisa?
«Ottima impressione. Ha capito subito l’importanza della vetrina dell’Under 21. Mi sembra maturo e concentrato, e ovviamente lo seguiamo con interesse già da tempo. Ha fatto un buon esordio nel finale con il Montenegro e anche lui ha legittime ambizioni di poter far parte di questo gruppo assieme a tanti altri ragazzi. Diciamo che sotto questo aspetto siamo messi bene perché il livello generale è alto».
Che campionato è quello di B?
«Mi sembra che il livello tecnico sia molto alto e mi aspetto un grande equilibrio. Il mio augurio è quello che i club diamo sempre più spazio ai giovani».
La sorprende la bella partenza del Pisa?
«È una squadra che sta lavorando bene da anni e nella quale D’Angelo sta facendo anche un buon lavoro con i giovani. Ma è presto per dare giudizi».
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