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«Masucci è davvero un intramontabile E può aiutare Lucca a crescere»

A.C.
«Masucci è davvero un intramontabile E può aiutare Lucca a crescere»

Intervista all’agente del giocatore: «Dopo l’infortunio c’era apprensione, ma ha lavorato bene per recuperare»

30 agosto 2021
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PISA. Da cinque anni corre, segna e lotta per la maglia nerazzurra. Gaetano Masucci è nell’immaginario dei tifosi il prototipo del giocatore ideale. Ovvero quello che dà tutto fino all’ultima goccia di sudore, ma che ha anche i colpi da categoria superiore. Come il colpo di testa vincente a Cagliari, come la rovesciata che contro l’Alessandria ha mandato in gol per la seconda volta Lorenzo Lucca. Del resto non si giocano 445 partite tra i professionisti, con 85 gol, per puro caso. Questa stagione poi arriva dopo un grave infortunio che poteva condizionare la seconda parte di carriera dell’eterno eterno ragazzo, classe 1984. Ne abbiamo discusso con il suo agente Danilo Caravello, che gestisce anche il nuovo arrivato in nerazzurro Filippo Berra.

Caravello, la sorprende vedere Gaetano già in grande condizione dopo l’infortunio?

«Non mi sorprende affatto perché lo conosco da una vita essendo il suo agente da tanti anni. È uno che in campo non molla mai, lo abbiamo visto sia quando ha segnato il bel gol in Coppa Italia a Cagliari che in questo grande inizio di campionato. C’è solo da battergli le mani».

E il pubblico lo ha fatto dedicandogli anche un coro: forse Gaetano è rimasto stato contento come per un gol segnato...

«La gente conosce la forza e la generosità in campo di Gaetano. Sa che corre fino all’ultimo secondo della partita e non si risparmia mai».

La ciliegina è l’assist in rovesciata per Lucca: come nascono questi colpi di Masucci?

«La giocata in acrobazia fa parte del suo repertorio. Le prova sempre sia in allenamento che in partita, sono nel suo Dna. Poi Lucca è stato bravo a buttarla dentro».

Il telecronista pisano Andrea Orsini, dopo l’assist di venerdì sera a Lucca, ha detto che uno come Masucci deve essere clonato...

«È vero – sorride Caravello –, giocatori come Gaetano andrebbero clonati perché sono un esempio per i giovani per impegno, serietà e professionalità».

A proposito di giovani, sembra che l’intesa tra il più esperto e il più giovane dell’attacco stia andando alla grande...

«Lucca e Masucci si completano bene, ma Gaetano in carriera ha dimostrato di sapersi intendere con giocatori con caratteristiche sia diverse che simili alle sue. Inoltre può essere utile alla crescita di Lucca perché può mettergli a disposizione la sua esperienza; Masucci ha un’intelligenza tattica enorme e sa adattarsi in vari ruoli dell’attacco. Va a saltare in area, ma riesce anche a creare gli spazi giusti per mandare in porta i compagni. Basti pensare a quando giocava con Ciccio Caputo nell’Entella, giusto per fare un nome».

Come avete vissuto i mesi dopo l’operazione al crociato del gennaio scorso?

«In silenzio e ovviamente con un po’ di apprensione. Gaetano non è più un ragazzino, ma ha lavorato e fatto sacrifici con i tempi ed i modi giusti».

Con un Masucci così in forma state già pensando al rinnovo?

«Masucci ha un contratto fino a fine stagione con un’opzione fino al 2023 legata al raggiungimento di alcuni obiettivi. Con la società non ci sono mai stati problemi di nessun genere. D’Angelo poi lo stima e stiamo vivendo il tutto con la massima serenità e concentrazione».

A Pisa è arrivato anche Berra, che purtroppo si è fermato subito. A che punto è il suo recupero?

«Filippo si è subito ambientato bene nel gruppo e negli schemi di D’Angelo. Questo infortunio è soltanto un incidente di percorso e credo che già da metà settembre sarà a disposizione per tornare a dimostrare tutte le sue qualità, che sono molteplici».

Cosa serve al Pisa in questi ultimi due giorni di mercato?

«Per completare la rosa credo che cercheranno un’altra punta centrale che sa giocare negli ultimi 25 metri in alternativa a Lucca. E poi un difensore centrale mancino che possa quindi fare anche l’esterno sinistro visto che da quella parte c’è solo Beruatto. O al limite proprio un terzino sinistro di ruolo».

Dove può arrivare il Pisa?

«Difficile fare pronostici, ma è una squadra costruita per far bene e può togliersi molte soddisfazioni».

A.C.

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