Sicurezza
Lucca entra e si scatena: doppietta e tutta Pisa sogna
Schiantato nel finale l’Alessandria dei tanti ex, il centravanti segna due reti di piede. Tra i grigi un quarto d’ora per Marconi
Andrea Chiavacci
PISA. Lucca entra, segna due volte e fa sognare tutta Pisa sotto gli occhi dei tanti ex nerazzurri timbrando il 2-0 finale. Il Pisa per 80 minuti ha faticato a scardinare la difesa dei grigi, ma poi ci pensa il centravanti arrivato dal Palermo che segna due gol di destro. Il primo su cross di Marsura, bella prova anche ieri, toccandola da due passi e correndo sotto la Nord. Il secondo in contropiede con un diagonale su lancio in rovesciata di Masucci, anche lui determinante a gara in corso. È un 2-0 meritato che regala un doppio successo iniziale che mancava dal 2015-2016 con Prato e Ancona in C. Ma soprattutto per due gare di fila il Pisa non ha subìto gol dopo i troppi della passata stagione.
Bene Hermannsson di nuovo nel ruolo di terzino e la coppia Leverbe-Caracciolo al centro. Buono anche il sacrificio di Birindelli fino al bel finale di Beruatto. Applausi anche per l’esordio dell’israeliano Cohen. E pensare che in avvio D’Angelo aveva escluso Lucca per inserire Mastinu sulla trequarti. Unico cambio rispetto all’undici iniziale che ha battuto la Spal. L’Alessandria veniva temuta anche per i tanti ex che sono andati a corrente alternata. Tanti applausi per Marconi che ha giocato solo l’ultimo quarto d’ora.
L’avvio non è stato semplice. Longo con il 3-4-3 ha bloccato le fonti del gioco del Pisa che con Gucher e Mastinu verticalizzava raramente. Tourè e Marin pensano giustamente più alla sostanza e qualche geometria è mancata nella prima fase. Sibilli faceva più fatica e nel primo tempo Beghetto sulla fascia conteneva piuttosto bene, come del resto Benedetti. L’Alessandria però sotto porta è poco pungente e Nicolas si sporca i guanti solo per due tiri dal limite di Casarini e dell’altro ex Palombi, poi calato alla distanza. Il Pisa non fa molto di più, ma cresce dopo la mezz’ora. Marsura sfiora il palo con un tiro a girare dalla destra e poi, su bella intuizione di Mastinu, calcia addosso a Pisseri che in uscita si salva di piede. Pisseri poi è ancora bravo su Tourè, ben servito da Marin, ma la grande chance capita proprio nel recupero quando Marsura si fa anticipare da Benedetti.
La gara non sembra cambiare nella ripresa, anzi, dopo un tentativo a vuoto di Sibilli in area, è Mustacchio a divorarsi il gol del vantaggio su un classico cambio di fascia su cross di Beghetto da sinistra. Ma l’ingresso di Lucca e poi anche quello di Cohen portano vivacità al Pisa. Lucca impegna subito Pisseri a una respinta con i pugni su passaggio di Tourè. D’Angelo con l’ingresso di Beruatto passa dal 4-3-3 al 4-4-2 e indovina tutti i cambi portando maggiore freschezza rispetto ai giocatori inseriti da Longo.
La gara, tranquilla nel primo tempo, inizia ad essere più dura. De Vitis e Marin spendono due gialli utili ma cresce di intensità. Al 75’ Masucci recupera una gran palla e serve Marin che innesca a destra Cohen, ma la palla sfiora il palo. Poi sale in cattedra Lucca che se non gli arrivano i palloni sulla testa dimostra di sapersi arrangiare anche con i piedi. Poi dopo un tentativo di Beghetto finito alto, il Pisa sfiora il tris con De Vitis, che calcia alto dopo un tiro di Masucci ribattuto da Pisseri.
Applausi per tutti dagli spalti. Compresi quelli del nuovo arrivato Adàm Nagy, che va a completare il centrocampo nerazzurro.
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