Attenzione
«Credo che per il mio Giuseppe possa esserci la consacrazione»
PISA. Chissà quante volte, da bambino, Giuseppe avrà esultato per le reti di papà Salvatore, attaccante classe 1976 che ha dispensato gol, assist e dribbling sui campi di C e D a cavallo tra i due millenni. Ora i ruoli si sono capovolti. Un esordio in campionato da urlo per Giuseppe Sibilli, arrivato in nerazzurro la scorsa estate dall’Albinoleffe e match-winner contro la Spal: poco più di trenta secondi dal fischio d’inizio per fulminare Thiam. «Abbiamo acceso la tv e proprio in quel momento Giuseppe ha segnato. Una scena bellissima», dice papà Salvatore.
Un regalo di compleanno per l’attaccante napoletano (che ha compiuto 25 anni il 7 agosto), un gol da tre punti all’Arena Garibaldi nella prima gara con il pubblico dopo un anno e mezzo: «La serata perfetta. Ho avuto il piacere di giocare a Pisa e a Giuseppe lo avevo detto: quando riapriranno gli stadi vedrai davvero cosa vuol dire giocare all’Arena. Mio figlio mi mandava i video in diretta dei tifosi che hanno accompagnato il pullman della squadra allo stadio: bellissimo». Sesto gol con la maglia del Pisa per Sibilli, che ha segnato le prime due reti nerazzurre in Coppa Italia contro la Juve Stabia (con le Vespe Salvatore ha vissuto le stagioni migliori della carriera). Quale il gol più bello? «Difficile scegliere. La rete dello 0-3 in casa del Lecce è stata stupenda, anche l’ultima rete contro la Spal non scherza. Il primo gol in B contro la Reggina (1-2, destro al volo al 92’) mi ha regalato un’emozione incredibile». In cosa le somiglia? «Nella voglia di vincere».
Con Giuseppe siete stati anche compagni di squadra nel Sant’Agnello (Eccellenza campana, stagione 2014/2015): «Un’emozione indescrivibile abbracciarsi in campo dopo un gol di uno dei due».
Può essere la stagione della consacrazione? «Lo spero e ci credo. Giuseppe è cresciuto tanto, ora conosce la categoria. Gli ho sempre detto che il lavoro paga e il campo parla e gli consiglio di allenarsi sempre a mille e sfruttare ogni occasione. Lo scorso anno ha fatto bene e si stava ritagliando spazio: nel momento migliore, quando stava conquistando il posto, è stato frenato da un infortunio. A Pisa si trova benissimo, è sereno. L’incipit è stato positivo, speriamo che il gol alla Spal sia il primo di una lunga serie».
Alessandro Marone
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