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Pisa, anche La Mantia entra nella lista degli obiettivi. Ufficiale l’arrivo di Nagy

Andrea Chiavacci
Pisa, anche La Mantia entra nella lista degli obiettivi. Ufficiale l’arrivo di Nagy

Il diesse Chiellini ancora alla ricerca di due giocatori. Nell’elenco dei partenti Soddimo, Pisano e Izzillo

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PISA. Ufficiale l’ingaggio del nazionale ungherese Adàm Nagy, per il quale sono state completate le operazioni burocratiche (contratto fino al 2025). Ora si tratta di piazzare un colpo in attacco e uno sulla fascia sinistra.

Intanto è già tempo di bilanci per il Pisa. Non è Djordjevic l’obiettivo del Pisa in avanti. La società lavora sotto traccia come sempre, ma tra gli attaccanti che piacciono ci sono Andrea La Mantia dell’Empoli ed Emmanuel Riviere del Crotone. Ma potrebbe venir fuori un nome a sorpresa.

A pochi giorni dalla chiusura prevista per martedì 31 agosto il mercato del Pisa ha regalato tanti colpi importanti improntati al presente e al futuro del club. Sedici le operazioni in entrata, senza contare i calciatori rientrati a giugno dai prestiti. Di questi sedici, al momento, tre sono stati girati in prestito in serie C. Il pezzo da novanta del mercato è rappresentato da Lorenzo Lucca dal Palermo, pagato oltre due milioni di euro. Il Pisa ha bruciato la concorrenza del Sassuolo e ha creduto più di tutti nel gigante piemontese mettendo sul piatto un contratto fino al 2026. Operazione simile quella di Yonatan Cohen, contratto fino al 2026 anche per lui, attaccante tuttofare e per anni bandiera degli israeliani del Maccabi Tel Aviv. Se Cohen è il primo israeliano della storia del Pisa, Hjortur Hermannsson, titolare della propria Nazionale, contratto fino al 2025, è il primo islandese all’ombra della Torre dopo essersi svincolato dai campioni di Danimarca del Brondby. La società ha puntato su giocatori che hanno maturato già esperienza in B sia esperti che giovani. A cominciare dal portiere 33enne Nicolas, primo acquisto del mercato dopo la seconda partenza di Gori, passando per Beruatto, in prestito con diritto di riscatto dalla Juventus, Berra, che rientrerà dopo la sosta, e Leverbe, svincolatosi dal Chievo Verona.

Discorso a parte per Idrissa Tourè, reduce dalla serie A olandese, ma al debutto in B e per il ritorno di Di Quinzio, che ha firmato un biennale. Dei giocatori arrivati dalle serie minori resteranno probabilmente Piccinini e Cisco, mentre Ubaldi, Bruschi e Sussi sono già partiti in prestito e Santoro potrebbe passare a breve, anche lui a titolo temporaneo, al Potenza. Altro investimento in prospettiva è quello dell’esterno destro d’attacco classe 2004 Assan Seck dal Pescara, di nazionalità senegalese, già convocato nelle prime due partite.

Anche in uscita è già stato fatto molto e molto dovrà esser fatto. L’ultima operazione è il prestito di Thomas Alberti alla Fidelis Andria, ufficializzato ieri anche dal Pisa, ma il club deve piazzare quei giocatori che non rientrano nei piani, tra i quali ci sono Soddimo, Pisano e Izzillo. Senza contare i giocatori che inizialmente sono tornati alla base dai prestiti, ad esempio Vido, Palombi e Mazzitelli, o quelli in scadenza di contratto come Perilli, il Pisa ha ceduto in totale 16 calciatori (compreso i tre già citati prima). Più di tutti ha fatto scalpore la cessione di Marconi, ma la linea della società era stata chiara fin dall’inizio, ovvero vendere anche i senatori. È quasi una rivoluzione.


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