Sicurezza
La sfida a distanza tra Lucca e Marconi Piovanelli: «Ora servono più cross»
«Il nostro centravanti dimostri di saper fare gol, al grande ex tanti applausi e l’augurio di segnare... dalla 3ª giornata»
PISA. Il presente e il futuro si scontrano contro il passato recente dell'attacco nerazzurro. Pisa-Alessandria è anche Lorenzo Lucca contro Michele Marconi. Marconi potrebbe partire dalla panchina, ma sicuramente ritrovare subito l'uomo che con i suoi 45 gol in tre anni ha fatto sognare i tifosi al cospetto del giovane rampante alla ricerca del primo gol in nerazzurro evoca grandi suggestioni.
Lamberto Piovanelli, grande attaccante della storia nerazzurra, giudica per Il Tirreno i due attaccanti.
«Marconi è uno già affermato, Lucca invece ha ancora tutto da dimostrare e lo abbiamo visto troppo poco per giudicarlo. Tutti ne parlano un gran bene e la società ha fatto un investimento importante ma per capire se è già pronto per un campionato difficile come la B bisogna dargli un po' di tempo».
Marconi invece in passato ha già fatto male al Pisa all'Arena con la maglia dell'Alessandria nell'1-1 della stagione 2017-2018. Quindi massima attenzione. «A Pisa dopo l'infortunio con il Pordenone Marconi ha reso un po' meno a livello di gioco ma i gol li ha sempre fatti. Gol belli, importanti e difficili. Non so se ha ancora il dente avvelenato nei confronti della società per la cessione ma dopo il caso Obi qualcosa si è rotto».
Servirà una marcatura speciale se partirà dal 1' minuto?
«La difesa con la Spal si è comportata bene. Se D'Angelo deciderà di marcare a uomo Marconi, per me Caracciolo potrebbe essere il giocatore giusto per farlo muovere il meno possibile. Inoltre lo conosce molto bene».
Sull'inserimento di Lucca invece Piovanelli parla chiaro: «Fisicamente è strutturato molto bene, ora deve dimostrare di saper buttarla dentro. Per uno con il suo fisico è normale far fatica dopo la preparazione. Ma vedo che ha la piena fiducia di D'Angelo, dei compagni e della società. E questo è già un bel segnale».
Cosa gli serve per sbloccarsi?
«Intanto qualche cross in più. Quando acquisti un giocatore del genere devi trovare il modo di giocare meno palla a terra e andare di più sul fondo. Non solo dagli esterni ma anche da Gucher e perché no da Di Quinzio, una volta recuperato, possono arrivare i palloni giusti».
Prenderebbe un attaccante con caratteristiche simili per affiancarlo?
«Per esperienza personale io nasco prima punta ma il meglio di me l'ho dato girando intorno a Incocciati prima e Padovano poi, da seconda punta. Bisogna capire se lui può fare anche questo tipo di gioco visto che è alto due metri».
Un messaggio per Marconi?
«Di iniziare a segnare dalla terza giornata. Detto questo credo che si meriti solo applausi a scena aperta».
A proposito di applausi , anche Lucca li ha ricevuti al momento della sostituzione con la Spal.
«Pisa è una piazza esigente ma sa anche aspettarti. Con me, dopo il gol di Cremona, l'ha fatto per un anno e mezzo. Con un gol domani, Lucca potrebbe capire i brividi e le emozioni che quello stadio ti sa dare. Gli servirebbe come il pane e glielo auguro di cuore».
Andrea Chiavacci
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