Tante lingue nel Pisa ma il grido è solo uno: dare il massimo da subito
Stasera (ore 20.30 all’Arena) il debutto in Serie B contro la Spal Ancora dubbi su chi tra Masucci, Marsura e Sibilli affiancherà Lucca
Andrea Chiavacci
pisa. Sarà un Pisa che parlerà tante lingue diverse ma stasera contro la Spal alle 20.30 ripartirà dalla forza che ha permesso di consolidare la Serie B. Ovvero lo spirito di gruppo, ben rappresentato dalla foto postata da capitan Gucher sotto la Torre di Pisa con tutta la rosa di D'Angelo.
ARIA FRESCA
È la prima stagione intera dell'era Knaster. Un'era che guarda a un Pisa che vende maglie nel Nord Europa e in Medio Oriente dove ci sarà anche la diretta televisiva. Significativi in questo senso gli arrivi dell'islandese Hermannsson e dell'israeliano Cohen, con quest'ultimo pronto a subentrare dalla panchina. Uno sguardo rivolto al futuro ma con un ponte sempre aperto con il passato. Ieri il club infatti ha riacquistato anche legalmente il vecchio marchio del Pisa Sporting Club, a cui da anni solo legatissimi tutti i tifosi. Il Pisa quindi debutta in campionato con un mix di entusiasmo e curiosità che di solito suscitano le rivoluzioni. In estate sono partiti dei veri totem, uno su tutti Michele Marconi, ma sono arrivati giocatori di primo livello e con il nuovo diesse Claudio Chiellini è stata portata avanti una politica di patrimonializzazione, come si dice in gergo, della rosa. Soprattutto partendo dai più giovani. Stasera gli occhi di tutti saranno sull'attaccante Lorenzo Lucca, che cercherà di bagnare il suo esordio con un gol (di meglio per lui non potrebbe succedere), e anche sul primo portiere brasiliano della storia nerazzurra. Quel Nicolas che ha un gran bella gatta da pelare, non dovrà infatti far rimpiangere Gori. Nella sfida tra due squadre con mentalità simile il Pisa cercherà di sorprendere la Spal soprattutto sulle fasce. Beruatto potrebbe recuperare e partire dal 1' a sinistra con Birindelli pronto a tornare a destra al posto di Berra. Ma questa decisione verrà presa stamani dopo la rifinitura. Dubbi sulla posizione di Gucher, trequartista o in mediana, e su chi, tra Marsura, Sibilli e Masucci dovrà affiancare Lucca. Ballottaggio tra De Vitis e Touré a centrocampo, dove ci sarà anche Marin, che fino a poco tempo fa sembrava dato in partenza. Fondamentale, quindi, ripartire dal rumeno che potrebbe rappresentare la chiave dell'incontro in fase di recupero palla, così come lo stesso Quaini che risultò determinante nel 3-0 del marzo scorso contro una Spal decisamente diversa da quella attuale. Per vincere il Pisa dovrà anche saper attendere e curare meglio la fase difensiva, facendo soprattutto attenzione alle palle inattive, e dare maggiore velocità al gioco rispetto alle uscite estive. Un occhio particolare, inoltre, a eventuali episodi dubbi perché Pisa-Spal è la prima partita della storia nerazzurra con il Var in funzione all'Arena Garibaldi.
FINALMENTE IL PUBBLICO
Il Pisa non gioca all'Arena con il pubblico da Pisa-Perugia 1-0 del 29 febbraio 2020. Sembra trascorsa una vita. Diciotto lunghi mesi di attesa per oltre quattromila tifosi. Non ci saranno i gruppi della Curva Nord, che aspettano l'apertura al 100% della capienza per tornare allo stadio, ma il tifo organizzato ha dato appuntamento a tutti oggi pomeriggio alle 18.20 per scortare, con gli scooter, la squadra in partenza dall'Ac Hotel fino in via Piave. Green pass, distanziamento e mascherine sono invece obbligatori per chi sarà allo stadio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
