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Una delle stelle azzurre ai Mondiali in Bulgaria è la pisana Emma Cuzzocrea

Una delle stelle azzurre ai Mondiali in Bulgaria è la pisana Emma Cuzzocrea

La squadra italiana ha conquistato la medaglia di bronzo nella finale di Plovdiv Classe 2004, l’atleta ha sempre gareggiato sotto l’egida della Canottieri Arno

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pisa. In Bulgaria, a Plovdiv, i Campionati Mondiali Junior di canottaggio si colorano di rosso.

Emma Cuzzocrea, atleta della società Canottieri Arno Pisa, ora allenata da Nicola Iannucci, è stata una delle quattro protagoniste della finale del quattro senza, insieme a Giorgia Sciattella (Tevere Remo), Irene Cravero (Sc Esperia) ed Elisa Grisoni (Sc Lario). In occasione della competizione decisiva ha infatti conquistato la medaglia di bronzo.

La compagine italiana, di cui faceva appunto parte Cuzzocrea, è salita sul podio dietro alla Romania, vincitrice della medaglia d’oro, e alla Francia, giunta in seconda posizione (medaglia d’argento.

Le azzurre hanno a loro volta messo dietro nell’ordine gli Stati Uniti, la Germania e la Grecia.

Classe 2004, alla società Canottieri Arno da sempre, ragazza solare e bella, Emma fin da piccola amava molto leggere, scrivere storie e avventurarsi con la mente in mondi fantastici e ideali. All'età di cinque anni era già una bambina alquanto curiosa, intraprendente e circondata da tanti amici. Ma l’amica speciale (quella che poi ti sarà sempre vicina…) è arrivata nel 2015, quando Emma ha incontrato “quella” barca dalla quale non si è più separata.

Tante le ore di allenamento, tanti i sacrifici (anche per il regime alimentare), tanti i raduni affrontati, anche a discapito delle cose più banali e più consone per i bambini e i ragazzi di questa età, ma anche tanta la gioia di essere sempre lì, su quella barca, insieme ad amici “affini” e leali compagni di squadra, e agli insegnanti, caparbi e sempre presenti, sostegno fondamentale per affrontare quelle idee e quei valori che rendono lo sport una vera scuola di vita e di pensiero.

Emma frequenta il liceo Classico di Pisa e cerca di coniugare lo sport e la scuola sempre con trasparenza, dedizione e volontà di riuscire in entrambe le cose. Tutti i giorni si allena, senza mai esserne controvoglia, e studia per essere pronta a scuola per rispettare così anche i suoi compagni di banco e i suoi professori. Importanti la vicinanza e il supporto della famiglia, che ha sempre creduto nelle sue capacità e nella sua voglia di fare, senza mai farle “montare la testa” per gli ottimi risultati ottenuti e appoggiando una scelta di vita non sempre facile da seguire.

Raccontare questa storia significa proporre un esempio per i giovani d'oggi, tanto più ora che, dopo questo storico momento legato alla pandemia, è sempre più necessario amare la vita e ogni opportunità di crescita e di socialità che ci viene presentata, in ogni ramo: dallo sport alla cultura, dalle tradizioni al sociale, dalla scuola al divertimento.

Complimenti, dunque, alla società pisana dei Canottieri Arno e a Emma, con la consapevolezza però che l’essere arrivata in finale era già un successo importante di per sé e un’esperienza di vita “non da poco”: un motivo per continuare a credere nei propri sogni e ad allenarsi con la stessa voglia, grinta e tenacia, insieme ad un’amica unica e speciale, quella barca, che sembra stare in silenzio ad ascoltare mentre le vogate scorrono veloci, ma che in realtà con la sua fisicità parla più di quanto si possa pensare.

E ora la medaglia di bronzo diventa un motivo in più per continuare nella giusta direzione.

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di Redazione web