Sicurezza
Pisa, nel mirino l’approccio e il terzo gol D’Angelo insiste: «Concentrati sulla Spal»
Nell’analisi della sfida di Coppa Italia bisogna tenere conto che la squadra è completamente rinnovata
Andrea Chiavacci
PISA. È un Pisa completamente rinnovato e che deve ancora finire il rodaggio in vista del campionato. I nerazzurri però devono far presto perché domenica alle 20,30 inizia il campionato. Contro la Spal servirà un Pisa diverso da quello che ha perso sabato scorso per 3-1 a Cagliari. Diverso soprattutto rispetto a quello del primo tempo.
Fermo restando che il Cagliari gioca in A e si trova in buone condizioni fisiche, mentre i nerazzurri non hanno ancora completato l'organico e l'israeliano Cohen, pezzo pregiato del mercato, è rimasto in panchina perché arrivato da pochi giorni a Pisa. Sicuramente la cosa che ha fatto arrabbiare maggiormente Luca D'Angelo è stata la poca attenzione nella fase difensiva. Un campanello d'allarme da non trascurare dopo i 59 gol al passivo della passata stagione.
La coppia di centrali formata da Caracciolo ed Hermannsson hanno sofferto nel gioco aereo ma è la squadra che dopo 20 minuti discreti si è schiacciata troppo soffrendo il ritmo impresso dal Cagliari. Nicolas aveva iniziato con un'uscita da brividi su Joao Pedro ma poi si è riscattato con due belle parate e sui gol presi non ha colpe specifiche. Berra a destra e Birindelli a sinistra sono andati in difficoltà, mentre a centrocampo Gucher ha dovuto adattarsi a fare l'esterno destro in un insolito 4-4-2 e non è riuscito a incidere.
Tutta un’altra cosa quando, anche nel precampionato, gioca in supporto degli attaccanti. Non è una decisione definitiva, ma in quel ruolo l'austriaco appare un pesce fuor d'acqua e probabilmente già con la Spal si ripartirà con il 4-3-1-2. I due centrali davanti alla difesa hanno sofferto. De Vitis e soprattutto Quaini, apparso un po' lento, sono andati spesso in grande affanno. Tre gol evitabili: un rimpallo tra De Vitis e Razvan Marin, un autogol di Caracciolo, e un tap in di Deiola mentre tutti i difensori andavano a chiudere sulla torre Pavoletti. Proprio il terzo gol è quello che ha fatto arrabbiare di più mister Luca D'Angelo: «Dovevamo stare più attenti perché ormai stavamo andando negli spogliatoi. Nel complesso il Cagliari ci è stato superiore ma la reazione del secondo tempo è stata buona. Adesso però dobbiamo resettare e concentrarci sulla Spal dove ritroveremo anche il calore di una parte dei nostri tifosi che ci possono dare una spinta decisiva».
I tifosi
Proprio dalla carica dell'ambiente, lo stadio sarà riaperto al 50%, e dai segnali positivi visti nel secondo tempo deve ripartire il Pisa per battere una Spal che in Coppa Italia è uscita in modo beffardo perdendo 2-1, rigore assegnato dal Var oltre il 120', sul campo del Benevento. Nella ripresa di Cagliari gli ingressi di Marius Marin e Tourè hanno ridato equilibrio al centrocampo complice anche un Cagliari che aveva alzato il piede dall'acceleratore. Ma qualcosa di buono si è visto. La cartolina più bella dall'Unipol Domus è lo stacco di testa vincente di Gaetano Masucci. Un gol che al 35enne attaccante nerazzurro mancava dalla rovesciata nel 2-1 di Reggio Calabria del 22 novembre scorso. In mezzo l'infortunio e l'operazione al ginocchio. Il gol e la prestazione di Cagliari sono un segnale che il peggio è alle spalle. In avanti si sono mossi bene anche Sibilli e soprattutto Marsura. A suo agio quando va largo a sinistra. L'atteso Lorenzo Lucca non è ancora al massimo della condizione ma al primo pallone buono l'aveva messa in rete vedendosi annullare un gol, giustamente, per questione di centimetri. In ottica Spal sono da valutare la condizione di Birindelli, uscito per un problema muscolare, con D'Angelo che è ottimista: «Samuele ha detto che ha sentito solo un po' di stanchezza me contrarsi entrambi i flessori. Non dovrebbe essere niente di preoccupante».
Se Birindelli recupera giocherà ancora a sinistra visto che Beruatto, dopo la microfrattura al piede sinistro riportata tre settimane fa in amichevole con la Cremonese, difficilmente potrà esser titolare con la Spal. Probabilmente quindi oltre che a un attaccante e a un centrocampista servirà anche un esterno sinistro dopo le partenze di Lisi e Beghetto. Un posto al centro della difesa se lo gioca anche il francese Leverbe che ha giocato una buona mezzora a Cagliari proprio al posto di Birindelli.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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