Toscana
Non è ancora finita la rivoluzione della difesa del Pisa
D'Angelo al lavoro sul quartetto ma aspetta ancora un paio di innesti
PISA. Maxime Leverbe c’è e non è roba di poco conto. Si unisce a Berra, Beruatto, Hermannsson e Nicolas, gli altri volti nuovi di una difesa (quasi) tutta nuova per il Pisa di Luca D’Angelo. Un pacchetto arretrato su cui si punta dopo i problemi nella passata stagione a certificati dal poco invidiabile record dei 59 gol al passivo (non esattamente pochi) con cui i nerazzurri avevano chiuso l’ultimo campionato.
Intervento massiccio, dunque, quello operato dai direttori Giovanni Corrado e Claudio Chiellini che però, attenzione, non è ancora concluso. Già, perché non si vive di soli acquisti e le cessioni (ultime in ordine di tempo quelle di Benedetti e Beghetto all’Alessandria) raccontano di un reparto ancora da completare. Così il lavoro prosegue su un doppio binario: campo e mercato. Nel primo caso, ovviamente, il protagonista è D’Angelo che già nell’ultimo periodo sta insistendo molto su una linea a quattro con Berra a destra, Caracciolo e Hermannsson in mezzo e, vista l’indisponibilità di Beruatto, Birindelli a sinistra. Quartetto interessante, sia chiaro, ma proprio lo spostamento di Birindelli pone l’accento su uno dei vuoti che i direttori devono e stanno cercando di colmare. Ovvero la presenza di un altro specialista di piede mancino. Non a caso ai nerazzurri è era statp associato il nome di Matteo Cotali, 24 anni, ex compagno di Leverbe al Chievo e come il centrale di Ajaccio svincolato, dalla Figc, dopo la mancata iscrizione dei veneti alla Serie B (a proposito, anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei gialloblù, giudicandolo “non ammissibile” e dunque la vicenda ora è davvero chiusa e senza un lieto fine). Il giocatore, però, ha firmato col Frosinone prima di poter diventare un reale obiettivo del Pisa. Che, dunque, sta cercando e cercherà altrove.
L’altro nodo, invece, riguarda la batteria dei centrali. Col senatore Caracciolo, l’islandese e l’ultimo arrivato D’Angelo ha tre titolari per due posti. Ma a livello numerico un elemento in più serve. Anche Ingrosso, infatti, sembra in partenza e dovrebbe finire al Pescara in cambio del giovane attaccante esterno Assan Seck, classe 2004. C’è il jolly De Vitis, sempre prezioso in ogni evenienza, ma i dirigenti nerazzurri stanno cercando un giovane di prospettiva che rappresenti una garanzia per oggi e, soprattutto, domani. Il preferito sarebbe Simone Canestrelli, classe 2000 che l’Empoli si è ripreso dall’Albinoleffe. Gli azzurri, però, non hanno ancora deciso se tenerlo nel gruppo per la Serie A o meno. E, peraltro, la quotazione data al ragazzo (dopo due stagioni da assoluto protagonista in Serie C) è piuttosto alta. È un nome sempre valido da tenere sullo sfondo, insomma, come quello del 22enne Matteo Piacentini del Teramo (di cui si parla già da un po’, forse perfino troppo...) ma non è escluso che i direttori nel frattempo cerchino altro. Pescando comunque tra i giovani: in Serie C o in qualche Primavera di primissimo livello.
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