Il dolore
Avanti a doppi allenamenti
Birindelli non ha dubbi: «Bisogna lavorare e sudare»
ROVETTA. Il ritiro del Pisa prosegue con la scritta “lavori in corso” sempre ben visibile ma con la voglia di creare un gruppo nuovo ma con la stessa mentalità del precedente.
Al campo Marinoni, accolti finalmente da un bel sole, il lavoro dei nerazzurri ieri si è diviso tra quello prettamente atletico e aerobico del mattino a quello tecnico-tattico del pomeriggio. Non manca l'apporto dei primi tifosi giunti in ritiro che non vedono l'ora di assistere alla prima sgambata di mercoledì prossimo, 21 luglio, contro una selezione locale (alle ore 17). Il giocatore che conosce meglio di tutti i ritiri del Pisa è Samuele Birindelli, 22 anni lunedì prossimo, che ha già indossato 159 volte la maglia nerazzurra in partite ufficiali ed è pronto per la sua sesta stagione in prima squadra dopo aver firmato un contratto biennale qualche mese fa. Per lui il primo ritiro a Rovetta dopo i tanti anni passati a Storo.«Ormai i ritiri con mister D'Angelo sono una consuetudine – ha detto – anche se in una località nuova per noi. Siamo pronti e carichi, anche perché quest'anno abbiamo fatto due mesi di vacanza e avevamo una gran voglia di ripartire».
Birindelli è convinto che questo sarà un campionato molto combattuto e molto incerto: «Bisogna lavorare duro e a sudare fin da subito perché questo sarà il campionato più difficile degli ultimi anni. Ci sono tante squadre forti, a partire da quelle retrocesse dalla A, che vogliono risalire ma anche neopromosse ambiziose. In generale vedo tanti club con un grande potenziale economico e societario, oltre a ottimi giocatori. Sarà un torneo sempre più difficile ed equilibrato. Penso che si deciderà tutto nel finale, non c'è niente di scontato».
Per il Pisa, invece, di sicuro c’è un’altra seduta di lavoro in programma oggi. —
Andrea Chiavacci
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