Gioco
Il Pontedera affida l’attacco a Magnaghi «Sarò un punto di riferimento per tutti»
Pontedera. Nuovo botto di mercato. Il Pontedera, grazie al solito Paolo Giovannini, mette a segno un altro colpo di gran livello, stavolta per rinforzare l’attacco: in prestito dal Pordenone, infatti, arriva Simone Magnaghi. Classe 1993, ha concluso la scorsa stagione con la maglia del Südtirol, in prestito dalla società dei ramarri, collezionando 30 presenze tra campionato e playoff e mettendo a segno tre reti. Con il suo arrivo, il Pontedera riempie la casella lasciata vuota da Andrea Magrassi, tornato all’Entella dopo il prestito in maglia granata.
IL CORTEGGIAMENTO
Il nome di Magnaghi era sul taccuino di Giovannini già da un po’. «Sono circa tre anni che il direttore cerca di portarmi a Pontedera – ammette l’attaccante di Lovere, Bergamo –. Per un motivo o per un altro però non abbiamo mai raggiunto la quadra, almeno fino a oggi». Perché Giovannini, stavolta, ha fatto centro. «È stato il primo a chiamarmi dopo i playoff e il primo a presentarmi un’offerta – continua Magnaghi nel raccontare com’è avvenuto il suo sbarco in granata–. Gli ho detto che avevo bisogno di staccare la spina dopo la fine della stagione e che avrei valutato attentamente non appena finite le ferie: al mio rientro ho dato subito la mia disponibilità e in poche ore tutta la parte burocratica è stata conclusa».
ESPERIENZA E GOL
Per Ivan Maraia, l’arrivo di Magnaghi aggiunge esperienza al reparto offensivo. Del resto, il nuovo centravanti granata, oltre a essere cresciuto in un settore giovanile di prestigio come quello dell’Atalanta, ha già disputato oltre 200 partite in C, indossando maglie pesanti come quelle di Pordenone, Taranto, Venezia, Teramo, Viareggio e Cremonese. Ma non solo: tra il 2008 e il 2011 Magnaghi ha anche avuto il merito di collezionare presenze con la magli azzurra della Nazionale, tra la formazione Under 16 e quella Under 18. «Essere un punto di riferimento nello spogliatoio fa molto piacere, ma è anche una bella responsabilità, soprattutto quando serve dare l’esempio in allenamento, nel rispetto degli avversari e del direttore di gara – dice il nuovo attaccante del Pontedera –. Sapevo già prima di firmare il contratto che avrei potuto dare una mano alla squadra in questo senso e lo farò con grandissimo entusiasmo».
RAPACE D’AREA
Un entusiasmo che i tifosi sperano si possa vedere soprattutto in zona gol. «Sono un tipo da area di rigore, un attaccante potente e tecnico che predilige il gioco negli ultimi metri – confessa –, basti pensare che i miei ultimi 14 o 15 gol sono arrivati tutti dall’interno dell’area: in mischia, su calcio d’angolo, su cross o sfruttando le imbucate dei compagni». Un punto di forza, visto che il Pontedera nelle ultime stagioni ha saputo spesso capitalizzare le occasioni su calcio di punizione. L’allenatore e la società sperano che possa contribuire a far fare alla squadra quel salto di qualità che il mercato di Giovannini, sin qui, sembra voler realizzare. «Credo sia nella natura di ogni sportivo migliorarsi sempre di più – conclude –, il direttore ci vede molto lungo: sono convinto che stia facendo di tutto per costruire una squadra molto competitiva». —
Pietro Mattonai
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