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Pisa

il caso Arena 

Sos al prefetto, obiettivo capienza a 13mila posti

Andrea Chiavacci
Sos al prefetto, obiettivo capienza a 13mila posti

Il presidente Corrado: la nostra esigenza è stata compresa, si deve tener conto anche delle necessità economiche dei club

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PISA. Il rebus della capienza dell’Arena tiene banco tra i tifosi e allarma il presidente Giuseppe Corrado che ieri ha incontrato il prefetto Giuseppe Castaldo per illustrargli le problematiche dello stadio. Un incontro informale durato circa un’ora che Corrado ha definito cordiale e che gli lascia un minimo di speranza per un piccolo aumento di capienza. Con l’apertura degli stadi al 25% però sarà davvero difficile sperare di vedere a breve uno stadio piuttosto gremito, alla luce di una capienza già ridotta per motivi legati alla sicurezza di un impianto obsoleto (non a caso si punta al restyling dello stadio) e che potrebbe essere ancora più esigua con le nuove riaperture. Da 9.998 si passerebbe a circa 2.500 spettatori. Troppo pochi non solo per allestire una campagna abbonamenti, ma anche per poter organizzare senza problemi la vendita dei biglietti di volta in volta. «Se riuscissimo ad avere una capienza teorica almeno di 13mila spettatori con una riapertura al 25% potremmo far entrare almeno 4mila spettatori – ha detto Corrado a margine della presentazione delle maglie ufficiali –. Il prefetto ha capito perfettamente il senso della nostra richiesta e non l’ha considerata una stupidaggine. Noi vogliamo rispettare le regole e vogliamo la massima sicurezza per i nostri tifosi».

Corrado ammette le difficoltà, ma vede dei margini non solo per l’incontro con il prefetto: «Gli spazi per garantire la sicurezza ci sono. Ci vorranno più sedili per i distanziamenti. La prima partita di Coppa Italia è con lo Spezia (che deve terminare i lavori al Picco) e la gente avrebbe voglia di venire allo stadio, ma noi siamo bloccati da questa situazione. Ieri la Federazione qualche segnale positivo ce lo ha dato, ma poi ascolti i notiziari e ti rendi conto che esistono ancora i rischi per le varianti legate al Covid. Solo Italia e Romania hanno i limiti al 25% in Europa. Spero di arrivare almeno a un 50% di capienza in tempi brevi. Dobbiamo soddisfare le esigenze dei tifosi, ma anche le casse dei club. Abbiamo perso circa 4,5 milioni di euro in un anno e mezzo con gli stadi chiusi». Poi Corrado ha parlato proprio della difficoltà di fare la campagna abbonamenti e ha spiegato la promozione per l’acquisto delle maglie: «Non c’è un tifoso che ha più diritti di un altro. Quest’anno abbiamo deciso di mettere a disposizione dei nostri tifosi la maglia con 50 euro proprio per questa situazione particolare. Chi acquisterà la maglia avrà la possibilità di avere la prelazione sull’abbonamento quando sarà possibile. Gravina ha parlato di 100% a fine anno e quindi a quel punto faremo una campagna abbonamenti limitata al numero di partite rimaste da giocare». —

Andrea Chiavacci

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