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«Giovane, ma ha già cento presenze»

A.C.
«Giovane, ma ha già cento presenze»

L’ex Emanuele D’Anna presenta Salvatore Santoro: personalità, piedi buoni e margini di miglioramento

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PISA. Personalità, carattere, piedi buoni e già una buona esperienza tra i professionisti. Con queste credenziali l’ex nerazzurro Emanuele D’Anna, una promozione in B con il Pisa nel 2007, presenta il suo ex compagno di squadra alla Casertana Salvatore Santoro, classe 1999, secondo acquisto dopo il portiere Nicholas.

D’Anna, che giocatore ha preso il Pisa?

«Credo che il Pisa abbia fatto un buon acquisto, poi c’è D’Angelo che garantisce per lui visto che lo ha fatto debuttare tra i professionisti proprio a Caserta».

Quali sono le caratteristiche principali di Santoro?

«È un play naturale che gioca davanti alla difesa. Sa gestire bene il pallone ed è bravo nella giocata in uscita. Ha una buona visione di gioco e sa fare ottimi cambi di campo. Non è troppo lento per essere un ragazzo con un fisico piuttosto imponente».

Che impatto ha avuto Santoro nella “sua” Casertana 2017-2018?

«D’Angelo lo gettò nella mischia verso la fine della stagione e lui dimostrò, oltre ad essere un bravo ragazzo, di avere grande personalità. Rispetto a tre anni fa è cresciuto molto e sono convinto che abbia ancora margini di miglioramento».

Si può ritagliare uno spazio importante nel Pisa?

«Il Pisa non prende certo un giocatore sconosciuto o alle prime armi, ma uno con oltre 100 presenze tra i professionisti, nonostante abbia solo 22 anni. La B è un’altra cosa, ma penso possa fare bene».

Si aspettava di più dall’ultimo campionato del Pisa?

«Fare la B per il terzo anno di fila è un ottimo traguardo. D’Angelo ha dimostrato per l’ennesima volta la sua bravura».

Anche dopo l’arrivo del nuovo patron Knaster, il Pisa sta programmando a medio e lungo termine: secondo lei è la strada giusta?

«Non è mai semplice fare mercato anche per chi ha grande disponibilità di spesa. Guardate com’è andata al Monza. Il Pisa sta cercando di consolidarsi attraverso le strutture e il potenziamento del settore giovanile con l’arrivo di Claudio Chiellini come diesse. Il tifoso, si sa, vorrebbe subito il grande colpo, ma oggi si vince con questo tipo di programmazione».

Cosa le dice il suo amico Gaetano Masucci?

«Stiamo a cento metri di distanza e ci sentiamo spesso. Gaetano è carico e pronto per una grande stagione a 36 anni. Ha ancora grandi ambizioni e una voglia matta di riprendersi un posto importante all’interno della squadra dopo il brutto infortunio. Non vede l’ora di partire per il ritiro e penso che l’assenza di Masucci abbia pesato non poco nella passata stagione». —

A.C.

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