Toscana
La bandiera della città per gli atleti in partenza verso il sogno olimpico
PISA. Il viaggio dei pisani verso le olimpiadi parte dal giardino Scotto. Tokyo 2020 infatti si tingerà di rossocrociato grazie agli atleti che rappresenteranno la città e l’Italia nella manifestazione sportiva più importante al mondo.
Il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha infatti donato la bandiera con la croce pisana a cinque degli otto atleti che parteciperanno ai giochi in programma nella capitale giapponese dal 23 luglio al 8 agosto e alle paralimpiadi dal 24 agosto al 5 settembre. Erano presenti sul palco dello “Scotto Festival” Martina Batini, alla sua prima olimpiade (a Rio era riserva), in cui gareggerà nel fioretto individuale e a squadre, Lo specialista della spada Gabriele Cimini e le atlete della Nazionale di sitting volley Sara Cirelli, Giulia Bellandi e Eva Ceccatelli che a maggio si sono laureate campionesse d’Italia con il Dream volley Pisa per la quarta volta. Non erano presenti perché impegnate in gara la velocista Anna Bongiorni, atletica leggera, laureatasi di recente campionessa del mondo nella staffetta 4x100, la ciclista Vittoria Guazzini, giovane stella del ciclismo su pista, e Sara Morganti, atleta di punta del dressage paralimpico.
Il sindaco Conti ha fatto gli auguri agli atleti pisani e ha ringraziato il presidente del Pisa Giuseppe Corrado e Salvatore Sanzo per la presenza sul palco: «Mi fa piacere sentire che Sanzo ha parlato bene dell’impegno della nostra amministrazione. Stiamo cercando di migliorare le infrastrutture e abbiamo messo sul piatto 1,5 milioni di euro per quello che tanti chiamano sport minore ma minore non è. Come dimostrano i risultati dei nostri atleti. Per quanto riguarda il Pisa l’idea del centro sportivo la ritengo importante e molto innovativa».
L’appuntamento di Tokyo arriva con un anno di ritardo come sottolineato dal campione olimpico del fioretto a squadre di Atene 2004 Salvatore Sanzo: «Non è una cosa banale questo slittamento. Le olimpiadi ti caricano di tensione, infatti, almeno per quanto riguarda uno sport come la scherma, vince sempre chi ha meno paura, chi è più spensierato. Le Olimpiadi cambiano la vita di un atleta e ne rafforzano la sicurezza».
Martina Batini arriva alla sua prima olimpiade con speranze di far bene e con l'orgoglio di questo riconoscimento da parte della sua città, mentre Gabriele Cimini ricorda la figura del maestro Antonio Di Ciolo: «Mi sembra di vederlo sempre in palestra a darci consigli. Sicuramente sarà anche lui in pedana con noi». Anche Sanzo ha ricordato Di Ciolo definendolo «un secondo padre e un genio spesso incompreso, oltre che un pilastro dello sport cittadino». Come detto non c’è solo la scherma, il sitting volley punta al podio dopo il quarto posto ai mondiali grazie alla pattuglia pisana. Eva Ceccatelli è fiduciosa: «C'è un po' d'ansia ma stiamo lavorando bene. Il gruppo azzurro è ben assortito». Brasile e Cina le squadre da battere. —
Andrea Chiavacci
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