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Pisa

l’ex nerazzurro 

Nista: Nicolas porta esperienza e sicurezza

Nista: Nicolas porta esperienza e sicurezza

«La società sta facendo le scelte giuste e spero che con Knaster possa tornare a lottare per la serie A»

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PISA. Con il Pisa è cresciuto e ha esordito in A guadagnandosi la Nazionale Under 21 nel magico 1988 in cui fu protagonista della salvezza in A del Pisa e della vittoria in Mitropa Cup. Alessandro Nista, classe 1966 da Guasticce, dopo un’ottima carriera tra i pali è stato allenatore dei numeri uno in società come Torino, Juventus, Inter, Udinese e Napoli, dove ha deciso di dire stop al calcio quasi un anno fa dopo la collaborazione con Gennaro Gattuso. Ma Nista segue sempre con interesse le vicende del Pisa e con lui parliamo di Stefano Gori e David Andreade Nicolas. Il passato e il futuro nerazzurro tra i pali. «Gori, dopo quello che ha dimostrato, è giusto che la Juventus lo faccia giocare in un club di serie A».

Con Nicolas il Pisa ha fatto la scelta giusta?

«Credo sia un investimento sicuro per la categoria. Ha grandissima esperienza in B dove ha fatto bene. A Lanciano, Trapani e poi Verona. Con i gialloblù mi aveva impressionato in serie A nonostante la retrocessione. Tanto che l’aveva chiamato l’Udinese, ma lì si è trovato di fronte Musso. Al Pisa porta esperienza e affidabilità».

Nicolas come se la cava con i piedi?

«Per quel che ricordo piuttosto bene. Credo che negli anni il nostro ruolo sia cambiato moltissimo. A Napoli, con Ancelotti prima e con Gattuso poi, avevamo uno dei migliori portieri nel partecipare alla manovra, ovvero Ospina. Ma anche Meret con il tempo è cresciuto molto. Comunque dipende dalle idee dell’allenatore, non è un obbligo. Se hai un allenatore come Gattuso questa caratteristica diventa fondamentale anche per la partecipazione al giro palla. D’Angelo è un allenatore che non sempre ha l’esigenza di coinvolgere il portiere nella manovra».

Il Pisa con Knaster può svoltare definitivamente?

«Pisa è sempre nel mio cuore. Sono cresciuto con quella maglia ai tempi del presidente Anconetani e spero che si possa di nuovo lottare per la A. Pisa merita palcoscenici importanti. Le credenziali del nuovo proprietario sembrano ottime».

Come giudica la scelta di Claudio Chiellini come direttore sportivo?

«Alla Juventus ho conosciuto bene suo fratello Giorgio, mentre Claudio è arrivato qualche anno dopo. Credo che se un dirigente giovane lascia un club come la Juventus per sposare un progetto diverso vuol dire che ha avuto ampie garanzie dal Pisa. A sua volta Chiellini è un personaggio in ascesa e lavorare con la Juventus ti porta ad avere un bacino di conoscenza molto ampio. Con tutto il rispetto per Gemmi, che ha fatto un lavoro straordinario, credo che il Pisa abbia fatto la scelta giusta per il suo sostituto».

Ora cosa fa Alessandro Nista?

«Dopo un’attenta riflessione ho deciso di smettere con il calcio, anche per quei dolori che da sempre mi tormentano alla schiena. Fin da quando giocavo a Pisa. Nella vita mai dire mai, ma al momento ho intrapreso un’attività extra calcistica e mi dedico alla mia famiglia». —

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