Italia
Nicolas è un’arma in più
Il portiere è bravo coi piedi, come vuole l’allenatore
PISA. La fine della storia tra la Reggina e Nicolas, con il diesse dei calabresi Taibi che si è arrabbiato con il procuratore Santos, porta al Pisa si ritrova in porta un ottimo erede di Gori.
David Andreade Nicolas, 33 anni nativo di Colorado do Oeste, è uno dei portieri più esperti della B. Mancano solo firma e annuncio ufficiale, ma ormai non ci sono più dubbi. Il futuro portiere nerazzurro da buon brasiliano è bravo anche con i piedi. Perfetto quindi per la costruzione dal basso che chiede mister Luca D’Angelo. Ma i gol si evitano soprattutto con le mani e Nicolas, da 11 anni in Italia, ha dimostrato di saperci fare. Tanta gavetta con il Verona, poi l’occasione di giocare da titolare in B a Lanciano e poi a Trapani, dove nel 2016 sfiora la promozione in A. Torna a Verona e la massima serie la raggiunge con gli scaligeri. In quella stagione gioca con due possibili compagni di squadra e di reparto , ovvero Antonio Caracciolo e Eros Pisano. Nell’estate del 2018 passa all’Udinese dove fa la riserva dell’argentino Musso. In due anni e mezzo appena cinque gare e l’approdo alla Reggina nel gennaio scorso.
Qui Nicolas torna a giocare ad alti livelli. Forte nelle uscite basse e in quelle alte. Reattivo tra i pali e autentico para-rigori proprio come Gori. Nella sua esperienza calabrese ha neutralizzato tre tiri dal dischetto, sei in Italia. L’unico in A lo ha parato a Lichtsteiner in uno Juventus-Verona 2-1 all’Allianz di Torino.
Ama prendersi qualche rischio nelle situazioni più complicate. Nel complesso però ha convinto tutti. Tanto che a Reggio Calabria sono rimasti sorpresi dal mancato rinnovo con la squadra del neo allenatore Aglietti. A Pisa probabilmente continuerà a indossare il numero 88 che è quello del suo anno di nascita. —
Andrea Chiavacci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
