Gioco
Società al lavoro ma senza fretta: prima la fine di playoff e Serie A
PISA. Il popolo nerazzurro freme, vorrebbe conoscere subito il destino di D’Angelo e Gemmi, magari abbracciare in fretta qualche nuovo beniamino. Il Pisa, invece, no. La società, cioè, è già al lavoro sulla pratica “squadra che verrà” ma senza per questo voler bruciare i tempi.
D’altra parte è vero che i nerazzurri hanno chiuso i battenti e salutato tutti dopo il 3-2 inflitto alla Virtus Entella, ma i giochi sono ancora aperti in Serie B (playoff in corso) come al piano superiore. Lì, in particolare, c’è da assegnare l’ultima maglia sgradita, cioè decretare la terza retrocessione. Quindi il puzzle del campionato che verrà non è ancora composto del tutto ed è chiaro che non sono particolari secondari: ritrovarsi Torino e Monza ai nastri di partenza, ad esempio, significherebbe avere dure autentiche corazzate con cui scontrarsi nel torneo che verrà.
Ad ogni modo l’obiettivo resta quello di proseguire sul percorso di crescita, facendo un passo dopo l’altro ma badando anche ad aumentare il “capitale umano”. Cioè mettere dentro giovani di valore. In questo senso i nomi di Nicolussi Caviglia, classe 2000, e Santoruvo, classe 1999, rispondono perfettamente all’identikit. Intanto, però, i primi nodi da sciogliere restano quelli della guida tecnica: allenatore e direttore sportivo. In questo senso il borsino segnala ancora il rialzo alla voce “conferma” per D’Angelo ma punta dalla parte opposta per l’uomo del mercato. L’attesa, comunque, potrebbe non essere brevi. Dagli ambienti societari, infatti, filtra la voce che difficilmente le prime mosse verranno certificate (cioè ufficializzate) prima di giugno.
Intanto, però, il Pisa può programmare e non è poco. Basta pensare che il Chievo, fresco di eliminazione di playoff, ha già spiegato - per bocc del ds Giorgio De Giorgis - di dover operare cessioni (anche eccellenti) per sistemare i conti. —
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