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Gucher in piena simbiosi con la squadra ora lo attende il rinnovo del contratto

Massimo Berutto
Gucher in piena simbiosi con la squadra ora lo attende il rinnovo del contratto

In questo campionato è diventato il giocatore straniero con il maggior numero di presenze nella storia nerazzurra

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Massimo Berutto

PISA. L’espulsione nel finale di Pisa-Venezia ha fatto rischiare a Robert Gucher una conclusione anticipata della stagione (invece è stato squalificato solo per una giornata). Teoricamente ha rischiato anche la parola fine sulla sua carriera nerazzurra, visto che è in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno. Intanto è arrivato a 157 presenze in gare ufficiali. Nessuno straniero ha giocato a Pisa quanto lui. È destino che la stagione rossocrociata si sia virtualmente chiusa (con la matematica salvezza) proprio in coincidenza dell’uscita del suo calciatore-simbolo per il cartellino rosso.

IN SIMBIOSI

Difficile immaginare un Pisa vincente senza il carattere del suo trascinatore. Quasi sempre è stato il capitano a spingere i compagni verso le migliori prestazioni collettive, che al contrario raramente sono state prodotte nei periodi di calo del numero 27. È stato lui a propiziare dalla bandierina il primo gol in campionato (autore Caracciolo) ed orgogliosamente a conquistare il rigore della bandiera (trasformato da Marconi) nella terribile quaterna subita a Salerno. Gucher ha scodellato il suggerimento per Masucci in occasione dell’illusorio vantaggio ad Empoli ed è stato uno dei primi a vacillare in fase difensiva di fronte alla riscossa azzurra (3-1). Una doppietta di gol nel rocambolesco 4-4 a Vicenza ha dato la prima scossa al campionato ed una doppietta di assist nella sfida interna vinta sull’Ascoli ha avviato l’uscita dalla zona playout. Il momento più brillante del Pisa, a dicembre, ha coinciso con il top della forma di Gucher, a segno in tre gare consecutive (a Lecce, contro il Chievo e a Cosenza). Poi alti e bassi, come quelli del Pisa, nei primi mesi del 2021. Solo ad Ascoli il team nerazzurro ha vinto praticamente senza il suo condottiero (in campo negli ultimi 22’) e soltanto a Cremona e Verona il collettivo ha perso in parziale assenza del singolo, che ha suggerito le reti degli illusori vantaggi a Chiavari (2-1 per l’Entella il finale) e in casa con la Salernitana (2-2). Un’iniziativa personale di Gucher ha sbloccato la gara con il Cosenza, nel più delicato match-salvezza.

IL RUOLO

Alle dipendenze di D’Angelo il regista ha occupato tutte le posizioni nel rombo di centrocampo. Abbandonato già nella passata stagione il ruolo di centromediano, è stato impiegato da mezzala, soprattutto a destra e talvolta (come martedì scorso) a sinistra, ed ultimamente spesso nella posizione di rifinitore. Una collocazione non perfetta, ma utile quando i lati del reparto centrale sono occupati da avversari più dinamici di lui, come accaduto nelle prove meno brillanti di inizio stagione.

LA CURIOSITà

L’ultimo cartellino rosso rimediato da Gucher risaliva alla stagione 2014-15 e venne comminato dall’arbitro mentre l’attuale capitano nerazzurro era seduto sulla panchina del Frosinone nella trasferta a Crotone. Per trovare un allontanamento dal campo bisogna tornare indietro fino all’annata 2013-14 e in particolare al match Frosinone-Perugia, che per l’allora giocatore ciociaro durò appena 35’. In tutto sono state tre le espulsioni di Gucher avvenute dal terreno di gioco, la prima nel finale di un Ancona-Frosinone datato 2009-10. —

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