Il Tirreno

Pisa

le rivalità di campanile sul web 

«Superlega con Livorno, Lucchese, Arezzo e Pistoiese»

A.C.

Dopo la clamorosa retrocessione in serie D delle quattro toscane i tifosi si scatenano con sfottò e battute irriverenti

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PISA. Quattro toscane retrocesse in serie D in un solo pomeriggio. Una cosa mai vista. Livorno, Lucchese, Pistoiese e Arezzo, unica militante nel girone B, salutano il calcio professionistico e scatenato la rabbia e la delusione nei propri tifosi, ma anche gli sfottò degli avversari di sempre. Da sempre per i toscani primeggiare nei confronti dei vicini di casa è motivo di grande soddisfazione. Quindi, come accaduto quando a retrocedere o a vivere situazioni societarie non semplici era il Pisa, molti tifosi nerazzurri hanno esultato per la debacle dei rivali di sempre, in particolare Livorno, Lucchese e Arezzo.

In molti infatti postano uno striscione poco profetico degli aretini dopo la vittoria del Pisa meno di due anni fa nella semifinale playoff: “Ci rivedremo presto…”. In tempi di pandemia non ci sono gli striscioni allo stadio o le canzoni create per l’occasione. Anche se uno striscione di addio, evidenziando bene le due D, è apparso nella tarda serata di domenica sera dietro la curva Nord dell’Arena. I social network però offrono la possibilità per sbizzarrirsi soprattutto attraverso i meme. Tra i più originali il simbolo della Superlega con gli stemmi di Livorno, Lucchese, Arezzo e Pistoiese oppure quello che ritrae i Gemelli diversi con i simboli delle quattro retrocesse e il logo della D in bella evidenza.

Si fa ironia con la musica ma anche con il cinema, prendendo spunto da “Tre uomini e una gamba” di Aldo, Giovanni e Giacomo. Ovviamente i più bersagliati da parte pisana sono i livornesi e allora il cartello Fi-Pi-Li diventa virtualmente Fi-Pi-D e i quattro mori portano in spalle una bara amaranto. Uno humour nero che riporta alla mente i manifesti funebri dei napoletani quando vinsero con la Juventus grazie a una magia di Maradona o ai tifosi pisani stessi che inscenarono una finta cerimonia funebre per la retrocessione in B della Fiorentina nel 1993. Altri tempi, altro calcio ma stessa voglia di prendersi in giro.

Infine, sempre contro i livornesi, non poteva mancare il classico “Boia deh” e lo slogan “Distanti ma uniti” con una beffarda foto dell’ex capitano Andrea Luci, oggi alla Carrarese, mentre esulta con la maglia amaranto. Luci festeggiò la vittoria nel derby del 26 ottobre 2019 ricevendo dai tifosi livornesi una bambola gonfiabile con la sciarpa del Pisa. Un’esultanza che scatenò un mare di polemiche. Da parte livornese si ricorda che anche il Pisa in tempi non lontani non se la passava troppo bene. Per questo motivo tra i tifosi nerazzurri c’è qualche voce fuori dal coro che preferisce non giubilare troppo e concentrarsi sulla conquista della salvezza. —

A.C.

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