Gioco
D’Angelo: la salvezza dipende solo da noi A caccia di punti decisivi contro il Venezia
Il Pisa torna in campo domani all’Arena: la sconfitta di Frosinone mette ulteriore pressione nella volata finale
Andrea Chiavacci
PISA. Il Pisa si lecca le ferite dopo la sconfitta per 3-1 a Frosinone. L’undicesima di una stagione che sta andando sotto le aspettative e che non offre ancora ai nerazzurri la certezza matematica della salvezza a tre giornate dalla fine. «A mio avviso non avremmo meritato di perdere perché, dopo un primo tempo equilibrato, la gara la facevamo noi. Fino al gol del 2-1 avevamo in mano la partita e creato almeno tre occasioni importanti. L’episodio decisivo ci ha messo in difficoltà a livello mentale», ha detto Luca D’Angelo.
Sono però emersi grandi limiti difensivi, 51 gol subiti non sono pochi, e il Pisa, soprattutto nel primo tempo, ha sofferto molto la spinta sulle fasce di Zampano e gli inserimenti centrali di Vitale, oltre a due punte molto fisiche come Parzyszek e Novacovich.
Quando il Pisa ha effettivamente preso le redini del centrocampo, soprattutto grazie alle verticalizzazioni di De Vitis, sostituito da Mastinu, D’Angelo non ha trovato nei cambi la forza per andare a vincere la partita. Anzi, ha dovuto arrendersi a causa di uno dei rari errori del suo portiere Gori e poi del rigore causato da Benedetti.
I nerazzurri a tratti hanno giocato bene e tenuto palla, ma il Frosinone, a parte qualche momento di paura, ha dimostrato più voglia. Emblematico il fatto che, a parte il solito Marconi, dodicesimo gol stagionale per lui, la squadra è stata raramente pericolosa al tiro. Oppure tarda troppo la soluzione dell’ultimo passaggio con Sibilli ed è sprecona soprattutto con Gucher, che ha mancato l’acuto dell’ex.
Ora però bisogna voltare pagina perché Ascoli, Cosenza e Reggiana hanno vinto e già da subito c’è bisogno di ritrovare la necessaria cattiveria agonistica.
«Sapevamo che potevano esserci risultati a sorpresa, ma la salvezza dipende da noi – sottolinea D’Angelo –. Il Venezia sta facendo un grande campionato, ma noi abbiamo bisogno di punti e dobbiamo metterli in difficoltà. Sono convinto che diremo la nostra».
Dopo il Venezia i nerazzurri saranno impegnati venerdì 7 a Brescia, galvanizzato dal 3-1 alla Spal che riaccende speranze di playoff, e poi ospiterà lunedì 10 la Virtus Entella, già retrocessa e con poche motivazioni. Ma si sa bene che queste partite riservano insidie e quindi bisogna evitare di arrivare all’ultimo turno con la necessità di far punti. La situazione è sempre favorevole, +4 sull’Ascoli quint’ultimo e +9 sul Cosenza quart’ultimo, che domani giocheranno rispettivamente sui campi di Reggina e Empoli, a caccia di punti per i playoff e per la promozione diretta. —
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