Il Tirreno

Pisa

Passato, presente e futuro: ora il Pisa gioca su tre tavoli

David Biuzzi
Passato, presente e futuro: ora il Pisa gioca su tre tavoli

Torna a Frosinone dove perse i playoff per accendere il finale di stagione e non solo Riecco Birindelli, ballottaggio in attacco mentre l’ipotesi Mastinu stuzzica D’Angelo

2 MINUTI DI LETTURA





David Biuzzi

PISA. Torna sul luogo del delitto, il Pisa. Cioè su quel campo, lo Stirpe di Frosinone, dove il 31 luglio scorso vide infrangersi il sogno di partecipare a un playoff che meritava ampiamente. Lo fa, la truppa di Luca D’Angelo, per certificare una salvezza che non era scontata (all’inizio delle fiera) ma che ormai è cosa fatta (matematica o no), lo fa per provare a tenere vita le speranze (non moltissime, ad essere sinceri) di salire su uno degli ultimi vagoni del treno che porta agli spareggi che contano, ma lo fa anche per dare un’altra dimostrazione forte.

Far vedere, cioè, che questo gruppo non è in vacanza, ma ha ancora qualcosa da dire e da dare. Per esempio, come accennato, tenere accesa la fiammella della speranza il più a lungo possibile, ma non solo. Già, perché d’ora in poi il Pisa si gioca anche... il Pisa. Ovvero la possibilità di fare parte di questo progetto anche domani, anche in futuro. Prospettiva nient’affatto banale visto quello che ha costruito la famiglia Corrado in questi anni e le prospettive che si sono aperte e che si apriranno con l’entrata in scena di Alexander Knaster.

Non sarà lo spareggio del luglio scorso, insomma, ma anche stavolta Frosinone conta. E per più di un motivo. Non a caso il Pisa andrà a giocarsela cercando di indossare il miglior abito possibile. D’Angelo non ammette cali di tensione e anche le sue scelte saranno orientate nell’ottica del processo di crescita. Non a caso, da quel che trapela da San Piero a Grado, potrebbe essere la volta di Mastinu, rinforzo finora frenato dai problemi fisici che l’allenatore potrebbe utilizzare dal 1’ come vertice alto del centrocampo nel suo 4-3-1-2. È una possibilità che l’allenatore valuterà fino alla fine, e che (appunto) potrebbe valere anche in ottica futura. Nel caso Gucher, che di fatto torna a casa, scalerebbe qualche metro dietro, sulla linea mediana, con il possibile ritorno di De Vitis dal via nel ruolo di play e la conferma di Mazzitelli (Marin l’alternativa con il capitano ancora sulla trequarti).

In difesa è praticamente certo il rientro di Birindelli, che ha scontato la squalifica, con Beghetto, altro ex di lungo corso, in vantaggio su Lisi per la corsia mancina. Resta l’attacco, dove il punto fermo è il bomber Marconi, “caldo” dopo la doppietta di Pordenone che lo ha portato anche quest’anno in doppia cifra. Già, ma chi lo affiancherà? Il toto-punta, stavolta, vede Sibilli e Palombi in ballottaggio (a quanto sembra alla pari) e in vantaggio suVido. Nell’attacco del Frosinone, invece, spazio a gente conosciuta: l’ex obiettivo di mercato Brignola e l’ex rivale (col Foggia) Iemmello. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa