Lutto
D’Angelo avvisa i suoi «Sarà una gara dura Serviranno intensità e anche intelligenza»
Il tecnico non torna sul pareggio-beffa del luglio scorso «Conta solo questa gara. Varnier? Non è ancora pronto»
Andrea Chiavacci
PISA. Nessun rimpianto per la beffa di nove mesi fa.
Luca D’Angelo conosce l’importanza della sfida di oggi e vuole chiudere la pratica salvezza il prima possibile contro un Frosinone che è una delle grandi delusioni della stagione ma deve assolutamente vincere e dispone di giocatori da prendere con le molle. «Mi aspetto una partita dura perché il Frosinone è molto forte e nella passata stagione ha giocato la finale playoff – spiega il tecnico – la classifica dei ciociari non è sicuramente buona, soprattutto in base al valore della rosa, ma dobbiamo fare attenzione. Ci vorrà una gara di grande intelligenza e intensità».
Evitando magari quei cali di tensione e la scarsa attenzione del secondo tempo con il Pordenone. D’Angelo però ha fiducia nella sua squadra ed è convinto che solo con un gioco collettivo si possono portare a casa i tre punti: «Bisogna giocare bene sotto tanti punti di vista. Vogliamo ottenere il risultato attraverso il gioco». Mancheranno Soddimo e Masucci, due degli ex di turno, e in difesa non recupera Varnier. D’Angelo però vede una squadra in salute e che deve entrare in campo concentrata: «Marco è tornato in gruppo ma non è ancora pronto per essere a disposizione, mentre recuperiamo Birindelli dopo la squalifica. Secondo me stiamo bene e al momento dobbiamo aver e in testa l’obiettivo di far punti per raggiungere quanto prima la salvezza matematica».
Nella sua testa, come accennato, nessuna rivincita e nessun rimpianto per come è finita il 31 luglio scorso con le lacrime di Masucci dopo quel pallone che ha solo sfiorato il palo. «Le partite passate vanno messe da parte. Io non ci penso più – sentenzia D’Angelo – dobbiamo pensare solo a far bene in questa gara che per noi è importante».
Il tecnico abruzzese resta coerente anche per quanto riguarda il modulo ma lascia, come sempre, aperta una porta a qualche cambio iniziale nella formazione. A maggior ragione che da oggi al 10 maggio si scenderà in campo ogni tre giorni e martedì all’Arena arriverà il Venezia. «Dobbiamo pensare a una partita per volta ma non cambieremo – conclude D’Angelo – da sempre giochiamo con il 4-3-1-2 o con il 3-5-2 e così faremo anche in questo finale di stagione. Gli interpreti possono variare, ma i movimenti sono ben collaudati e non ci staccheremo da questi due moduli».
Un fatto curioso è che D'Angelo negli ultimi due anni ha affrontato sempre un campione del mondo (di Germania 2006) sulla panchina del Frosinone. Nelle tre gare precedenti, finite sempre in parità, c'era Alessandro Nesta, oggi invece se la dovrà vedere con Fabio Grosso. L'uomo che quel fatidico 9 luglio 2006 fece esplodere di gioia tutta Italia segnando il rigore decisivo alla Francia nella finale di Berlino. —
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