La protesta
Domani pomeriggio la salvezza può diventare certezza matematica
PISA. I nerazzurri già domani pomeriggio potrebbero raggiungere la matematica salvezza.
Per tagliare il traguardo, né scontato né banale, con tre gare di anticipo basterebbe espugnare Frosinone contemporaneamente ad una non vittoria dell'Ascoli con l'Empoli (per rendersi irraggiungibili dalla quintultima) o del Cosenza con il Pescara (per essere certi di avere la quartultima dietro almeno di cinque lunghezze). Essere salvi a 270' dalla fine è il traguardo più immediato nell'ottica di migliorare se stessi rispetto alla scorsa stagione, nella quale Gucher e soci, pur sognando fino all'ultimo secondo un clamoroso accesso ai playoff da neopromossi, smisero di guardarsi alle spalle solo a due partite dalla conclusione.
Nel campionato 2019/20, infatti, al 35° turno, dopo il successo interno sul Trapani, il Pisa agganciò l'ottava posizione a 50 punti, eppure un margine di otto non era ancora sufficiente per la salvezza, conquistata sette giorni dopo, nonostante la sconfitta rimediata a Cosenza. Com'è possibile? Semplicemente la quintultima piazza si è abbassata di quattro punti, da 41 a 37, rispetto alla trentaquattresima giornata dello scorso torneo. La zona retrocessione è ancora più giù, a 32, da dove, se il campionato finisse oggi, il Cosenza sprofonderebbe in terza serie senza la seconda chance di uno spareggio.
E i playoff? L'ottava posizione si è elevata di un solo punto, da 48 a 49. Quindi lottare per la promozione non è diventato più difficile. A zavorrare la seconda metà della graduatoria è il numero di pareggi, ben 17 del Cosenza. Anche il Pisa ha spartito troppo la posta, 14 volte come Pordenone e Vicenza, per poter cullare sogni di gloria. Soltanto la capolista Empoli, con 17 successi, ha potuto valorizzare 16 segni X. —
Massimo Berutto
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