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Pisa, due volti noti sono i rivali più pericolosi Zammarini e Misuraca sulla strada di D’Angelo

Andrea Chiavacci
Pisa, due volti noti sono i rivali più pericolosi Zammarini e Misuraca sulla strada di D’Angelo

Il primo è ancora di proprietà dei nerazzurri in prestito al Pordenone, mentre il secondo è ormai una bandiera dei neroverdi

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Andrea Chiavacci

PISA. Domani il Pisa allo stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro (ore 16) dovrà fare attenzione a due giocatori che conosce bene. Gli ex nerazzurri Roberto Zammarini e Gianvito Misuraca sono due tra i più in forma di un Pordenone che ha conquistato 6 punti in tre partite con il nuovo allenatore Maurizo Domizzi.

Zammarini veste da anni la maglia del Pordenone, ma è sempre un giocatore del Pisa. E non uno qualunque visto che è stato il primo acquisto dell’era Corrado nel gennaio 2017 quando venne scovato nel Mantova in C1. Anche Gennaro Gattuso crede in lui e lo fa esordire in B nello 0-0 con il Frosinone. Dopo la retrocessione nasce un curioso triangolare tra Zammarini, il Pisa e il Pordenone. A gennaio 2018 passa in neroverde in prestito e in cambio dell’oggetto misterioso Sainz Maza. Intanto Zammarini segna 5 gol in 16 partite e in estate il ritorno al Pisa inizia nel migliore dei modi. D’Angelo, appena arrivato all’ombra della Torre, lo fa giocare in Coppa Italia dove si esalta segnando gol determinanti a Cremona e al Tardini di Parma dove il Pisa torna vincere dopo 27 anni. Sembra la volta buona, anche perché arriva pure i primo gol nerazzurro in campionato, nel deludente 1-1 con l’Olbia, ma a gennaio il Pisa fa altre scelte e Zammarini non rientra nei piani. Torna a Pordenone con il quale conquista la B, stesso traguardo centrato dal Pisa. Resta in prestito anche nel 2019-20 a Pordenone giocando 19 partite. Ma non è finita.

Dopo il lockdown e la ripresa del campionato a luglio, con Zammarini che gioca i playoff con i neroverdi, c’è l’ennesimo ritorno a Pisa. Gioca in Coppa Italia nel 2-0 alla Juve Stabia, ma nell’ultimo giorno di mercato l’ennesimo cambio di maglia. Ancora Pordenone con la formula del prestito con opzione di riscatto per il prossimo 30 giugno. Stavolta Zammarini sembra aver trovato la giusta continuità. Intanto ha già segnato tre gol, i primi in B, e messo insieme tre assist vincenti. Con Domizzi si sta imponendo da trequartista.

Tra gli ex ci sono anche i due portieri Simone Perilli, eroe di Coppa Italia con il Pordenone al Meazza contro l’Inter, e Giacomo Bindi, portiere della promozione nerazzurra in B nel 2016. Entrambi però domani saranno in panchina.

L’altro ex molto atteso è Gianvito Misuraca. Nel 2014-2015 una stagione a Pisa con 32 presenze, 3 gol e 3 assist, ma finita con un deludente quinto posto, il mancato ingresso ai playoff e tre cambi di allenatore. Misuraca ricorda così quel campionato: «Una stagione condizionata dal mancato ripescaggio in B, poi eravamo convinti, forse pure troppo, di poter vincere il campionato di C. Purtroppo è andata male, ma conservo comunque il ricordo di un’Arena sempre piena e di una piazza che vive di calcio». Misuraca è ora una bandiera del Pordenone con 156 presenze (a sole 4 lunghezze dal capitano Stefani) dal 2016 a oggi e altri due anni di contratto. «Sono numeri che mi riempiono d’orgoglio. È bello diventare un punto di riferimento per squadra, società e compagni – dice Misuraca –. Ora però dobbiamo arrivare il prima possibile a quota 45 punti. Mister Domizzi ci ha trasmesso fiducia dall’alto della sua esperienza da calciatore».

Misuraca parla anche della partita di domani: "«Il Pisa lo seguo con piacere perché ha un centrocampo tra i più forti della categoria e non vedo l’ora di confrontarmi con loro. Venivano da un momento difficile sul piano dei risultati, ma con il 3-0 sul Cosenza sono riusciti ad invertire la rotta. Mi aspetto una squadra viva e che lotta con il coltello tra i denti». Misuraca vede analogie tra Pordenone e Pisa: «Non è mai facile confermarsi alla seconda stagione in B. Ad un certo punto ero convinto che il Pisa poteva giocarsi i playoff e non lo escludo ancora dalla lotta. A Pisa c’è un bel progetto è stanno lavorando molto bene». —

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