Il Tirreno

Pisa

l’altro elemento in vetrina 

La splendida pennellata di Mazzitelli profuma di record e sortilegio spezzato

Massimo Berutto
La splendida pennellata di Mazzitelli profuma di record e sortilegio spezzato

3 MINUTI DI LETTURA





Massimo Berutto

PISA. Pennellando alla perfezione la punizione dal limite del raddoppio sul Cosenza, Luca Mazzitelli ha eguagliato il record personale di segnature. Cinque gol, tanti quanti totalizzati nel Brescia 2015/16, disputando però sei gare in più rispetto alla stagione in corso, che non è ancora finita e che quindi potrebbe consentire di arrotondare un ottimo bottino per un centrocampista.

Una mezza impresa era già stata realizzata nello scorso campionato, esultando tre volte all'Entella da gennaio, dopo tre anni e mezzo in A (e in Europa League) fra Sassuolo e Genoa. Direttamente da fermo il numero 36 ha scacciato i fantasmi e ha rotto un altro “sortilegio” relativo proprio ai tiri franchi: l'ultimo nerazzurro a trasformare una punizione era stato Davide Di Quinzio un anno e mezzo fa contro la Salernitana. Sempre nella scorsa stagione, alla seconda giornata, ci era riuscito anche Robert Gucher nella trasferta a Castellammare di Stabia e da allora ci ha riprovato, senza successo. Due i gol da palla inattiva a Brescia nell'altra stagione da record di Mazzitelli, a certificare una specialità del centrocampista.

Curiosamente il calciatore capitolino firma solo secondi gol del Pisa, tutti di pregevole fattura. Inizialmente si era abbonato ai 2-2. Suo il raddoppio a discapito del Chievo (pescando il “sette” dalla media distanza) e della Salernitana (di testa), prima delle doppie rimonte di veneti e campani. In Pisa-Vicenza la situazione opposta: completato il recupero dallo 0-2, calciando al volo dal limite una sfera respinta dalla difesa ospite. Per la seconda volta consecutiva i gol di Mazzitelli sono finalmente a servizio di un convincente 3-0: contro la Spal un'incornata al termine di un fulmineo contropiede collettivo. Con il Cosenza un calcio da fermo di quelli che lasciano di sale i portieri, anche se di talento come Falcone.

Mazzitelli, insomma, ha confermato di essere una garanzia in B, ma ben diverse erano le promesse nella Primavera della Roma e le legittime ambizioni del diretto interessato: «A giocare la Champions League», rispondeva secco tre anni fa alla classica domanda “Dove ti vedi fra 5 anni?” in un'intervista. A bloccare l'ascesa dell'ex giallorosso è stata probabilmente la collocazione tattica: più un interno da 4-4-2 che una mezzala in un centrocampo a tre, ruolo che richiede rapidità di inserimento e di ripiegamento anche a copertura delle corsie esterne. Mazzitelli, però, ha tecnica da vendere per dirigere e concludere, oltre ad un fisico da sfruttare a protezione della difesa e nell'area di rigore avversaria.

Il Pisa ha investito sul talento classe 1995, prendendolo in prestito con obbligo di riscatto. Luca D'Angelo ha puntato senza tentennamenti su di lui, arretrandolo in più occasioni da play e spesso accettando la sfida di collocarlo da terzo di sinistra, pur di averlo nel vivo dell'azione offensiva. Dopo l'esordio da subentrato nel match inaugurale a Reggio Emilia, Mazzitelli ha sempre giocato titolare, salvo due giornate di squalifica ed una trascorsa ai box per infortunio. Finora la vorticosa roulette del turnover non lo ha mai coinvolto e solo quattro volte è stato sostituito. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web